28 Novembre 2017
Dario Caputo
ECOSISTEMI E BIODIVERSITÀ
28 Novembre 2017
Dario Caputo

Proteggere le tigri per salvare molto di più

Il rapporto stilato dal WWF ha evidenziato la necessità di salvaguardare l’habitat delle tigri, distrutto al 43% dall’urbanizzazione e da pratiche di agricoltura non sostenibile. Salvaguardando queste aree si apporterebbero enormi benefici a milioni di persone

Il WWF ha stilato un nuovo rapporto che vede come protagonisti assoluti le tigri; secondo quanto riportato nel “Beyond the Stripes: Save tigers so much more” tutto il denaro investito dai governi, dalle agenzie di aiuto e dai fondi provenienti dai sostenitori del grande felino, ha apportato notevoli benefici in Asia: benefici che stanno interessando non solo la fauna selvatica ma anche milioni di persone. Le tigri infatti popolano delle aree che comprendono importantissimi ecosistemi e che rappresentano uno dei pochi territori selvaggi dell’Asia ancora esistenti ma, il 43% del loro habitat è oggi ad alto rischio, a causa dell'espansione di pratiche agricole insostenibili e dell’urbanizzazione. La salvaguardia di queste zone che vanno dalle più grandi foreste di mangrovie al mondo, le Sundarbans, alle foreste temperate nelle montagne innevate del Bhutan, è necessaria perché offre una moltitudine di beni e servizi di fondamentale importanza su cui fanno affidamento milioni di persone: dalla mitigazione dei cambiamenti climatici alla salvaguardia delle acque dolci per ridurre l'impatto dei disastri naturali e proteggere la salute delle popolazioni locali.

Sull’importanza di tale azione si è espresso anche Rohit Singh, il Presidente della federazione dei ranger asiatici, affermando che “se tuteliamo la tigre in realtà salviamo molto di più: la foresta, suo habitat naturale, le sue prede abituali, come i cervi, e milioni di persone che per vivere hanno bisogno di questo ambiente. La tigre rappresenta anche la nostra cultura, è il simbolo del nostro Paese, una specie di icona”. Proteggere le aree che accolgono le ultime 3.800 tigri, come evidenziato dal rapporto del WWF, andrebbe a tutelare anche nove importanti bacini idrografici, che regolano e forniscono acqua dolce a 830 milioni di persone in Asia, molte delle quali nelle aree urbane di India, Malesia e Thailandia. Un ulteriore vantaggio sarebbe quello relativo alla conservazione delle ultime foreste: queste giocano un ruolo fondamentale nel sequestro del carbonio, contribuendo così a mitigare i cambiamenti climatici. "Ogni dollaro investito per salvare la tigre aiuta anche a salvare molte specie minacciate e servizi ecosistemici che sono fondamentali per milioni di persone. Proteggere gli habitat forestali della tigre aiuta anche nell’azione di regolazione dell'acqua dolce, a ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici, conservare aria pulita, piante medicinali, posti di lavoro e molto altro ancora", queste le parole di Michael Baltzer, leader della WWF Tigers Alive.

Nonostante questi dati empirici la sopravvivenza delle tigri è in grave pericolo; ciò che si rischia è l’estinzione della specie perché circa il 95% del loro habitat originario è andato distrutto. Questa situazione oltre ad avere gravi conseguenze per la specie animale ha un impatto negativo anche sulla qualità dell’ambiente: se la perdita di foreste continuasse su questi ritmi, che sono allarmanti, ci sarebbe una notevole quantità di carbonio, di cui la Malesia e l’Indonesia sono i principali emettitori. Il risultato è che le aree chiave per la sopravvivenza della tigre potrebbero trasformarsi da assorbitori ad emettitori di carbonio.

Inoltre, proteggere l’habitat della tigre aiuta a proteggere altri animali selvatici minacciati, incluse le specie in via di estinzione ma meno conosciute che altrimenti riceverebbero scarso sostegno - come altri piccoli felini, uccelli e anfibi, ugualmente importanti per la biodiversità della regione. 

 
 

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