29 Agosto 2018
Giorgia Martino
ECOSISTEMI E BIODIVERSITÀ
29 Agosto 2018
Giorgia Martino

Scoperta italiana sulla wood wide web, la rete fungina che nutre le piante

L'analisi è ad opera di tre microbiologhe dell'Università di Pisa e del CNR, e si rivela fondamentale per lo studio del mantenimento della fertilità biologica del suolo

Il mantenimento della fertilità del terreno è un tema molto importante, e proprio a questo proposito non si può non parlare dello studio dal titolo “Lifespane and functionally of mycorrhizal fungal mycelium are uncopled from host plat lifespane”. L’analisi è completamente italiana ed è stata pubblicata proprio lo scorso luglio su Scientific Reports.

Le autrici sono tre microbiologhe: Manuela Giovannetti e Alessandra Pepe dell’Università di Pisa, e Cristiana Sbrana del CNR. Le studiose hanno scoperto alcune funzionalità della ‘wood wide web’, ossia una rete fungina così nominata dalla rivista Nature: pare che tale rete viva nel suolo in simbiosi con le radici trasferendo acqua e nutrienti alle piante.

Come afferma la Giovannetti, questa scoperta «ci indica la strada da seguire per il mantenimento della fertilità biologica del suolo, una strada che deve tener conto dei rapporti di cooperazione tra piante e microrganismi benefici, nell’ottica della loro utilizzazione nella produzione sostenibile di cibo di alta qualità».

La ricerca è durata due anni e si è svolta nei laboratori di Microbiologia del Dipartimento di scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa, attraverso un sistema di monitoraggio in vivo nei confronti della crescita e della vitalità della rete fungina.

Conclude Alessandra Pepe: «Gli esperimenti effettuati durante le nostre ricerche hanno dimostrato che la vita della wood wide web è disaccoppiata dalla vita della pianta. Anche 5 mesi dopo la rimozione della parte aerea della pianta, la rete è capace di mantenere la sua vitalità e funzionalità, e di stabilire nuove simbiosi con altre piante».

 
 

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