20 Dicembre 2017
Dario Caputo
ECOSISTEMI E BIODIVERSITÀ
20 Dicembre 2017
Dario Caputo

Stop alle microplastiche nei cosmetici e ai cotton fioc non biodegradabili. Approvato l’emendamento alla legge di Bilancio

Grande la soddisfazione da parte di tante associazioni ambientaliste che da anni si battono per il bene del mare

Ogni anno nel mondo vengono prodotte 280 milioni di tonnellate di plastica e si stima che nel 2050 diventeranno 400; su questo fenomeno la fondazione “Ellen Mac Arthur” ha condotto uno studio nel quale si conclude che nel 2050 ci sarà più plastica che pesci in mare. A causa delle plastiche è a rischio anche il Mediterraneo con 250 miliardi di frammenti di plastica presenti al suo interno, con una concentrazione media di 0,116 frammenti/m2 di superficie fino ad un massimo di oltre 0,36 frammenti su metro quadro. Partendo da queste premesse le associazioni ambientaliste e l’ambiente in generale possono tirare un sospiro di sollievo perché è stato finalmente approvato con riformulazione in V Commissione alla Camera, dopo uno stop di un anno in Senato, l'emendamento alla legge di Bilancio che sancisce dal 2019 lo stop ai cotton fioc non biodegradabili e introduce dal 2020 il divieto di utilizzare microplastiche nei cosmetici e nei prodotti per l’igiene personale da risciacquo. Quello appena compiuto è un grande passo, che ha visto per la prima volta la vittoria del mare, se si considera che l’Italia produce il 60% del make up a livello mondiale. Inoltre recentemente, Legambiente ha fatto un monitoraggio su 46 spiagge italiane ed è risultato che il 91% dei rifiuti trovati sarebbe costituito proprio dai cotton fioc.

 Con le nuove norme i bastoncini per la pulizia delle orecchie dovranno essere in materiale biodegradabile e compostabile e sarà vietata la produzione e la vendita di quelli con supporti in plastica. Sulle confezioni bisognerà inoltre indicare informazioni chiare sul corretto smaltimento dei bastoncini stessi, citando in maniera esplicita il divieto di gettarli nei servizi igienici e negli scarichi. Nell’emendamento è stato introdotto anche il divieto di mettere in commercio cosmetici contenenti microplastiche allo scopo di evitare  che queste finiscano in mare; anche in questo caso si tratta di un traguardo importante perché i dati riportati dall’Onu erano preoccupanti: 8 milioni di tonnellate di plastica che finiscono ogni anno nelle acque del pianeta.

L’approvazione dell’emendamento ha ricevuto il plauso di molte associazioni ambientaliste: Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo, ha dichiarato che “per noi di Marevivo è un grande risultato perché siamo partiti nell’ottobre 2015 a Washington con John F. Calvelli, presidente Wildlife Conservation Society (WCS), che ci ha chiesto di sostenere la legge di messa al bando delle microplastiche nei cosmetici negli Stati Uniti. Obama l’ha fatta poi diventare una legge federale e così abbiamo deciso di proporla anche in Italia. Abbiamo lanciato la campagna -Mare mostro: un mare di plastica- e ci siamo attivati per questo disegno di legge ad hocaccolto dal Presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, che è diventato il primo firmatario insieme ad altri 40 parlamenterei di diverse coalizioni. Il successo è dovuto alla collaborazione della politica, delle associazioni, della società civile, del mondo scientifico e di tante eccellenze italiane che ci hanno sostenuto e che credono in uno sviluppo che sia compatibile con la salvaguardia dell'ambiente siamo riusciti ad approvare questa legge. Un particolare ringraziamento all'On. Ermete Realacci, primo firmatario delle leggi, e al Ministero dell'ambiente con il ministro Gian Luca Galletti e la sottosegretaria Silvia Velo che hanno creduto fin dall'inizio all'urgenza di questa legge. L’impegno di Marevivo continuerà per l’attuazione di altri provvedimenti contro le plastiche nocive e l’inquinamento marino”.

Proprio l’Associazione Marevivo, insieme a Legambiente, Greenpeace, Lav (Lega Anti Vivisezione), Lipu ( Lega Italiana Protezione Uccelli), MedSharks e WWF, aveva lanciato l’appello #Faidafiltro che ha trovato grande sostegno tra le persone del mondo scientifico, accademico, dello spettacolo e dello sport. L’Italia ha aggiunto un altro tassello importante a favore della protezione dell’ambiente che si aggiunge ad altri all’avanguardia come quello della messa al bando delle buste di plastica monouso che ci permette di essere tra i primi in Europa nel riciclo e recupero dei rifiuti. 

 
 

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