23 Gennaio 2019
Giorgia Martino
CICLO DEI RIFIUTI
23 Gennaio 2019
Giorgia Martino

Economia circolare contro le emissioni di gas serra: le proposte di Circle Economy al World Economic Forum

In occasione dell'apertura del World Economic Forum, a Davos, è stato presentato un rapporto che affronta i temi dell'economia circolare nell'ambito della produzione di materiali da costruzione

È stato presentato ieri il rapporto The Circularity Gap Report 2019” dell’organizzazione Circle Economy, in occasione dell’apertura della riunione annuale del World Economic Forum, a Davos.

Il documento si concentra sull’importanza dell’economia circolare nella riduzione delle emissioni di gas serra, con i suoi principi chiave che sono riutilizzo, recupero e riciclo. L’attenzione viene posta soprattutto nel settore delle costruzioni edilizie e urbane, e in generale ai materiali che servono per creare tutto ciò che serve alle società. Si parla dunque di strade, case, edifici, infrastrutture, uffici, i cui materiali ammontano a 42,3 miliardi di tonnellate annue.

Questo si traduce in una massiccia quantità di emissioni di gas serra: Circle Economy calcola che il 62% delle emissioni globali di gas serra vengano rilasciate proprio durante l’estrazione, la lavorazione e la produzione di materiali utilizzati per le società.

Haralf Driedl, CEO di Circle Economy, afferma a tale riguardo: “Riciclaggio, maggiore efficienza delle risorse e modelli di business circolari offrono enormi opportunità per ridurre le emissioni. Un approccio sistemico all’applicazione di queste strategie potrebbe ribaltare l’equilibrio nella battaglia contro il riscaldamento globale”.

“Le strategie sui cambiamenti climatici dei Governi – continua Friedl – si sono concentrate sulle energie rinnovabili, sull’efficienza energetica e sulla lotta alla deforestazione, ma hanno trascurato il grande potenziale dell’economia circolare”.

Le strategie cambiano però a seconda della maturità del mercato edilizio: in quei Paesi in cui il parco immobiliare è in forte sviluppo, è possibile sostituire i metodi di costruzione tradizionali con altri innovativi e basati sull’economia circolare, in modo tale da ridurre le emissioni di carbonio, mentre nei Paesi in cui l’economia basata sulle costruzioni è consolidata si deve puntare a massimizzare il valore degli edifici esistenti prolungandone la durata, migliorandone l’efficienza energetica e trovando loro nuovi usi quando necessario. Questo riguarda, ad esempio, l’Europa, dove l’obiettivo è aumentare riutilizzo e riciclaggio dei materiali da costruzione rispetto all’attuale 12%.

Il rapporto sottolinea tre strategie di economia circolare:

  1. Ottimizzare l’utilità dei prodotti, prolungando la durata dei materiali
  2. Potenziare il riciclaggio, utilizzando i rifiuti come risorsa.
  3. Progettare a fini circolari, andando a ridurre il consumo di materiali e utilizzando alternative a basse emissioni di carbonio.

Per mettere in atto tutto questo, il rapporto si rivolge ai Governi, chiedendo loro di abolire gli incentivi finanziari che incoraggiano l’uso eccessivo dei combustibili fossili, aumentare le tasse su emissioni e produzione di rifiuti, investire in ricerca e sviluppo nelle aree riguardanti la costruzione edilizia ecosostenibile.

 
 

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