8 Maggio 2014
Redazione
ENERGIA
8 Maggio 2014
Redazione

Ecco l’Italia rinnovabile!

Presentato ieri da Legambiente nel corso di Solarexpo a Milano l’edizione 2014 del dossier “comuni rinnovabili” 

Italia sempre più attenta alle energie rinnovabili: nel 2013, infatti, è aumentata la diffusione per tutte le fonti, dal solare fotovoltaico a quello termico, dall’idroelettrico alla geotermia, agli impianti a biomasse e biogas integrati con reti di teleriscaldamento e pompe di calore. Ad affermarlo Legambiente nel suo rapporto “Comuni Rinnovabili 2014” realizzato con il contributo del GSE e presentato ieri nel corso di Solarexpo a Milano. Sono 8.054 i comuni, si legge nel dossier, dove sono presenti impianti da fonti rinnovabili, un numero in costante crescita, basti pensare che erano 7.937 nel 2013 e 7.896 nel 2012.

Ma il dato più interessante da sottolineare è il contributo che questo articolato sistema di impianti è in grado di fornire rispetto ai fabbisogni di energia. Nel 2013, infatti, in Italia la produzione da energie pulite ha garantito il 32,9% dei consumi elettrici e circa il 15% di quelli complessivi.

Ecco alcuni dati del rapporto: i comuni del solare in Italia sono 8.054. Erano 7.937 nel censimento dello scorso anno. Spetta a Casaletto di Sopra (Cremona) e a Seneghe (Oristano) il record di impianti per abitante, rispettivamente per il fotovoltaico e per il solare termico.

I Comuni dell’eolico sono 628. La potenza installata (8.650 MW) è in crescita, con 450 MW in più rispetto al 2012.

I Comuni del mini idroelettrico sono 1.123, mentre quelli della geotermia sono solo 372. E questo solo per citare i più importanti

“I risultati raggiunti dalle rinnovabili nel nostro Paese in termini di produzione e distribuzione nel territorio erano semplicemente inimmaginabili solo 10 anni fa – ha dichiarato Edoardo Zanchini, vice presidente di Legambiente - e dimostrano come gli impianti sono affidabili e competitivi. Ora però non dobbiamo fermarci, perché la crisi economica e i problemi energetici italiani - costi crescenti in bolletta, dipendenza dall’estero e quindi insicurezza, emissioni inquinanti e di gas serra - possono trovare risposta proprio attraverso un modello di generazione distribuito, efficiente e da fonti rinnovabili. L’Italia ha tutto l’interesse a percorrere questa direzione, che permette a famiglie e imprese di risparmiare autoproducendo l’energia termica e elettrica di cui hanno bisogno e gestendola in maniera più efficiente”.

 
 

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