3 Febbraio 2015
Diego De Cicco
ENERGIA
3 Febbraio 2015
Diego De Cicco

Etichette degli elettrodomestici: come si leggono le informazioni

Tra i tantissimi modelli ed i vari produttori è sempre più difficile orientarsi specie se cerchiamo prodotti ad alta efficienza energetica. Ecco come fare la scelta giusta

Dalla rubrica Smart City realizzata in collaborazione con ToDay.it

Per ogni elettrodomestico sono tante e utili le informazioni che ci può dare l’etichetta ed è sempre bene leggerle tutte. Il costo iniziale del prodotto è importante ma facciamo attenzione perché la spesa iniziale è una sola, mentre ad ogni utilizzo corrisponde un consumo energetico che può variare a seconda del modello. L’eventuale risparmio iniziale magari sarà recuperato in poco tempo. La cosa migliore per risparmiare è sempre tenere presente più caratteristiche e più modelli ed effettuare una breve ricerca per avere elementi di base per scegliere alla fine il proprio prodotto. Gli elementi che potrebbero distoglierci da una ricerca basata sulla qualità e sul risparmio energetico, per chi avesse questo scopo finale, sono molteplici: il primo impatto è quello visivo, ciò che è bello e magari di colore verde, non è detto che sia effettivamente il prodotto che cerchiamo. Anche l’occhio vuole la sua parte, è vero, ma non fermiamoci e scopriamo le altre informazioni contenute nell’etichetta. Un altro elemento “disturbante” potrebbe essere il costo, relativamente agli altri apparecchi, più basso (e magari prestazioni energetiche ugualmente basse) o ancora le diverse funzioni che non sempre sono utili.

La prima cosa che salta all’occhio sull’etichetta è la classe energetica, indicata con la piramide che va dal verde a rosso, che riassume più o meno le prestazioni energetiche dell’apparecchio affidandogli appunto una classe a seconda dei consumi e prestazioni che avremo. Seguono altri riquadri sotto con informazioni forse meno chiare al primo sguardo ma utili anche ai meno esperti. Dall’alto: su ogni etichetta, per ogni elettrodomestico troviamo le informazioni di base, nome e marchio del fornitore ed il modello dell’apparecchio, poi scendendo la piramide energetica e poi il consumo annuo nel primo riquadro sulla destra subito sotto la piramide. Già questa prima informazione è utilissima: controllando dalla nostra bolletta della luce il costo di 1 kW/h e con una stima di quanto tempo utilizzeremo il nostro elettrodomestico con un breve calcolo sarà facile scoprire quale sarà la spesa orientativa che dovremo affrontare in un anno. Valore che potremo magari paragonare a quello di un altro elettrodomestico con un costo differente.

I riquadri che seguono variano per ogni tipologia di elettrodomestico perché ognuna ha funzioni diverse a cui prestare attenzione come caratteristiche tecniche, volume e capacità di carico, e prestazioni funzionali come l’efficienza di centrifugazione o di asciugatura. Allora vediamo brevemente le informazioni contenute nelle etichette di alcuni elettrodomestici tra i più comuni nelle nostre case.

Televisore:
- il primo riquadro sulla sinistra, se presente, indica che la tv dispone di un interruttore ecologico (non dimentichiamoci che lo stand-by consuma corrente);
- il consumo energetico quando è acceso espresso in Watt per sapere quanto spenderemo ogni volta che accenderemo la tv;
- il consumo annuo di energia quando è acceso espresso in kWh/anno per sapere quanto spenderemo in un anno;
- la diagonale dello schermo visibile sia in centimetri che in pollici per capire bene se la grandezza del televisore è effettivamente quella dichiarata

Lavatrici:
- il consumo annuo ponderato di acqua (AWC) espresso in litri/anno;
- la capacità nominale, espressa in kg, per il programma standard a pieno carico per tessuti di cotone a 60 °C o a 40 °C, a seconda di quale valore sia inferiore;
- la classe di efficienza della centrifuga, molto importante dato che uno dei consumi maggiori è proprio in questa fase (oltre a quella in cui viene scaldata l’acqua, ecco perché è consigliabile lavare alle basse temperature)
- le emissioni di rumore aereo durante le fasi di lavaggio e centrifuga per il programma standard per tessuti di cotone a 60 °C a pieno carico.
- Dato che tutte le lavatrici con una capacità superiore ai 3kg devono necessariamente riportare un'efficacia di lavaggio in classe A, le nuove etichette non riporteranno più l'indicazione dell'efficacia di lavaggio.

Lavastoviglie:
- il consumo annuo di acqua (AWC) espressa in litri/anno;
- la classe di efficienza di asciugatura;
- le emissioni di rumore aereo espresso in decibel che se troppo alta può disturbare;
- dato che tutte le lavastoviglie devono avere una performance di lavaggio in classe A, nelle nuove etichette non è più prevista l'indicazione dell'efficacia di lavaggio;

Frigoriferi e congelatori:
- la somma del volume utile di tutti gli scomparti senza stelle (ossia con temperatura di funzionamento maggiore di – 6 °C);
- la somma del volume utile di tutti gli scomparti per la conservazione di alimenti congelati (ossia con temperatura di funzionamento uguale o inferiore a – 6 °C);
- le emissioni di rumore aereo espressa in decibel.

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