5 Gennaio 2015
Stefania Galli
ENERGIA
5 Gennaio 2015
Stefania Galli

Quando l’unione fa la forza: i gruppi d’acquisto del fotovoltaico

Nonostante i tantissimi vantaggi non solo ambientali ma anche economici, il costo iniziale per l’istallazione di questi impianti è molto elevato. Ecco la soluzione per risparmiare e investire sulle rinnovabili

Dalla rubrica Smart City realizzata in collaborazione con ToDay.it

Bisogna investire sulle rinnovabili. Non solo perché i combustibili fossili, dopo decenni di uso indiscriminato, si stanno esaurendo, ma perché è la Terra a chiedercelo. L’uso dell’energia derivata da combustibili fossili ha, infatti, prodotto anidride carbonica che immessa nell’atmosfera ha aumentato l’effetto serra e il conseguente riscaldamento globale del Pianeta con tutti gli effetti che conosciamo bene.

Ecco allora che entrano in gioco le fonti rinnovabili: investire però su di loro, vista anche l’attuale situazione di crisi, non è semplice. Nonostante i tantissimi vantaggi non solo ambientali ma anche economici, il costo iniziale per l’istallazione di questi impianti è molto elevato e gli incentivi (il conto energia oramai è terminato) non sono molti per cui è più complicato per il singolo cittadino investire. Per quanto riguarda il fotovoltaico da qualche tempo si è trovata una soluzione per ridurre i costi dei pannelli: si tratta dei gruppi di acquisto.

Definiti per la prima volta con la legge finanziaria del 2008 (legge n.244 del 24 dicembre 2007), i gruppi d’acquisto sono, si legge nel primo articolo della legge, “i soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi, senza applicazione di alcun ricarico, esclusivamente agli aderenti, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale, in diretta attuazione degli scopi istituzionali e con esclusione di attività di somministrazione e di vendita”. Per questi gruppi vengono introdotte disposizioni fiscali molto favorevoli.

Seguendo le orme dei gruppi di acquisto solidali si sono costituiti i gruppi d’acquisto per il fotovoltaico. Nel caso dei GAF (Gruppi d’acquisto del fotovoltaico), il gruppo contatta sia produttori di pannelli, sia aziende dedite all’installazione degli stessi. Essendo in tanti si risparmia notevolmente sul costo di installazione e sulla spesa dei pannelli stessi. Insomma la logica è quella dell’unione fa la forza. Generalmente, per entrare a far parte di un gruppo d'acquisto è sufficiente compilare un modulo. Poi ogni singolo gruppo ha le sue peculiarità di funzionamento.

Ma quanto si può risparmiare? Difficile dirlo con esattezza in quanto sono tanti i fattori da prendere in considerazione: dalla qualità dei pannelli, fino all’esperienza dell’azienda installatrice. Approssimativamente si parla di un abbattimento dei costi medio che varia dal 20% al 30%. Una percentuale certamente non indifferente. Quella dei gruppi d’acquisto per il fotovoltaico è una realtà in forte crescita soprattutto a livello locale: la stessa Legambiente, attraverso le sue strutture territoriali ha dato origine a tanti Gruppi d’Acquisto spesso collegati o in sinergia con i più famosi gruppi di acquisto solidali.
È possibile trovarne una lista seguendo questo link

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