11 Marzo 2013
Redazione
ENERGIA
11 Marzo 2013
Redazione

Strategia Energetica Nazionale fino al 2020. E sono polemiche

Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini e quello dello sviluppo economico Corrado Passera hanno presentato la Strategia Energetica Nazionale su cui potrebbe basarsi lo sviluppo energetico dell'Italia fino al 2020. Ma dal PD e dalle associazioni ambientaliste arrivano polemiche

''Io e Corrado Passera abbiamo firmato il decreto interministeriale che chiude la procedura'' sulla Strategia energetica nazionale, così ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, Ed ecco le linee guida per lo sviluppo energetico dell'Italia sino al 2020. Il Ministro ha inoltre spiegato: ''la Sen è stata sottoposta a una consultazione pubblica sulla base della quale le amministrazioni competenti hanno riesaminato il documento, che abbiamo chiuso e finalizzato, per trasparenza''.

Al deputato del Pd e responsabile green economy Ermete Realacci secondo cui ''sarebbe inaccettabile che un governo in scadenza approvasse un documento tanto importante senza fare un passaggio parlamentare'', il ministro ha replicato: ''in verità questo è un documento di programmazione che ha seguito il suo iter giunto a conclusione . In modo del tutto responsabile il governo chiude il documento e lo mette a disposizione''.

Il decreto, ha detto ancora Clini, ''accompagna un documento di programmazione che chiaramente il prossimo Parlamento potrà prendere per dargli indirizzi diversi, potrà modificarlo. È il documento di questo governo ed era sua responsabilità chiuderlo''.

Gli ambientalisti di Greenpeace, Legambiente e Wwf, definiscono una sorta di ''colpo di mano'' da parte di ''un governo dimissionario, il varo della Strategia energetica nazionale che tutela, in larga parte, le fonti fossili''. Un atto ''illegittimo adottato da un governo in carica solo per gli affari correnti, su una materia di programmazione strategica che tutto rappresenta fuorché ordinaria amministrazione''

 
 

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