27 Febbraio 2018
Dario Caputo
GREEN ECONOMY
27 Febbraio 2018
Dario Caputo

#DivestItaly. Assicurazioni Generali più “green” entro il 2020

Il cambio di rotta annunciato dal Cda dell’azienda. 2 miliardi in meno nel settore del carbone e 3,5 miliardi in investimenti green.

Entro il 2020 la compagnia di assicurazioni Generali disinvestirà le sue azioni e obbligazioni legate al carbone per una quota di 2 miliardi di euro per aumentare di a 3,5 miliardi gli investimenti green attraverso green bonds e le cosiddette infrastrutture verdi, cioè reti di aree naturali e seminaturali pianificate a livello strategico con altri elementi ambientali, progettate e gestite in maniera da fornire un ampio spettro di servizi ecosistemici.
A renderlo pubblico una nota del Consiglio di Amministrazione dell’azienda che segue così l'esempio dato da AXA, Allianz e altre 13 compagnie assicurative internazionali che negli ultimi anni hanno iniziato a ritirare i propri investimenti dal carbone per circa 16 miliardi di euro per puntare su un'economia più green.

Generali applicherà questa nuova politica su quelle imprese i cui ricavi o la cui produzione di energia deriva per il 30% dal carbone e che estraggono una quantità di combustibile che supera le 20 milioni di tonnellate annue. La decisione rappresenta un cambio di direzione importante soprattutto se si pensa che la stessa Generali, in passato, era stata accusata dell’esatto contrario e cioè di supportare in maniera eccessiva le attività carbonifere.
Un importante passo in avanti a favore di un futuro a bassa intensità di emissioni di carbonio sulla scia di diverse campagne incentrate sulla questione del disinvestimento dall’industria delle fonti fossili come Unfriend Coal e #DivestItaly, campagna ideata e promossa da Italian Climate Network e altre realtà appartenenti al coordinamento Power Shift Italia con la partecipazione di un ampio gruppo di organizzazioni appartenenti al mondo dell’ambientalismo, della finanza etica e della cooperazione allo sviluppo tra cui Earth Day Italia.

Riccardo Rossella, coordinatore della campagna #DivestItaly, si è detto entusiasta della decisione presa da Generali: “In seguito ai contatti intrapresi negli ultimi mesi con Generali, la storica decisione di disinvestimento dal carbone rappresenta una notizia che accogliamo con soddisfazione. Ci auguriamo al tempo stesso che tale decisione possa trovare un’effettiva ed estesa applicazione: la clausola d’eccezione non deve costituire una scappatoia per continuare a finanziare infrastrutture legate all’estrazione e produzione di carbone. La nuova strategia presenta ampi margini di miglioramento, ma rappresenta inequivocabilmente un esempio con il quale l’intero comparto assicurativo italiano è chiamato a confrontarsi. La nostra campagna continuerà pertanto a rivolgersi alle società di assicurazione del nostro Paese per chiedere l’attuazione di politiche ambiziose di disinvestimento dai combustibili fossili.

Timido invece l'approccio di Generali sul fronte dell’underwriting: nelle attività assicurative infatti sarà solo aumentata la quota del portafoglio premi relativamente al settore delle energie rinnovabili e l’offerta di prodotti a valenza ambientale per il mercato retail e proseguirà la politica della minima esposizione assicurativa rispetto alle attività carbonifere.
L’azienda ha inoltre spiegato che saranno riconosciute delle eccezioni per le aziende che si trovano in quei Paesi dove la produzione di energia elettrica e il riscaldamento dipendono ancora per buona parte dal carbone. Tali eccezioni, fonti di perplessità per lo stesso Rossella, ammontano a una porzione marginale degli investimenti secondo Generali, circa lo 0,02% ma, ciò che si teme, è che tali situazioni possano andare a coprire anche gli ingenti investimenti nel settore del carbone in paesi come la Polonia, minando dalle fondamenta la coerenza e l’incisività della nuova strategia sui cambiamenti climatici.

 
 

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