28 Gennaio 2013
Redazione
GREEN ECONOMY
28 Gennaio 2013
Redazione

E se le aziende investissero nel green? Clini avvia la road show sulla green economy

Tra le proposte avanzate la creazione di un fondo ad hoc per le imprese che assumono gli under 35. Occupazione giovanile e crescita verde i punti nodali degli incontri partiti oggi e organizzati sul territorio nazionale, dal Ministero dell'Ambiente, Formez Pa e Confindustria

Il Ministro Corrado Clini ha inaugurato oggi a Roma, presso la sede di Confindustria in viale dell’Astronomia, la road show sulla green economy. Si tratta di una serie di incontri organizzati dal Ministero dell'Ambiente, Formez Pa e Confindustria per far conoscere alle aziende che investiranno sull’economia verde e sui giovani le varie possibilità offerte dai nuovi provvedimenti posti in essere dal Ministero stesso e dal Governo.

"Ho suggerito al Formez Pa di rendere disponibili le informazioni sulle misure che già si possono adottare”, così si è espresso il Ministro, asserendo che alcune parti della normativa ambientale, da poco modificata, sono oggetto di controversie; ad esempio il regolamento sulle terre e le rocce da scavo: importante misura relativa alla riduzione delle tasse poiché in Italia miliardi di investimenti in opere e servizi pubbliche sono fermi a causa di un'interpretazione della norma che sostanzialmente ha paralizzato infrastrutture strategiche e investimenti di grande rilievo".
Oltre ai bandi, pubblicati venerdì scorso in Gazzetta ufficiale, sono stati illustrati alle imprese i meccanismi innovativi, gli incentivi, le leggi e le misure adottate per promuovere la crescita verde, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e la semplificazione delle procedure e delle normative ambientali.
Il Piano ‘sostenibile’, il cui focus è l’occupazione giovanile verrà presentato in giro per l’Italia, tra febbraio e marzo; prossime tappe: Udine, Modena, Milano e Bari.
Tra le proposte avanzate la creazione di un fondo ad hoc per le imprese che assumono gli under 35; la misurazione della “carbon footprint” (impronta di carbonio) e della gestione dell'acqua; la diffusione delle rinnovabili, la facilitazione per la costruzione di infrastrutture, la bonifica, la cura del suolo e il miglioramento della gestione rifiuti. Inoltre, sono stati illustrati anche due nuovi documenti: uno per l'analisi della CO2 nel ciclo di vita dei prodotti, e l'altro relativo al fondo per giovani lavoratori verdi.
C'è poi il pacchetto, "quasi chiuso" ha spiegato Clini, sulle fonti rinnovabili e l'efficienza energetica, "strumento che può servire ad attivare investimenti positivi", e le risorse comunitarie per le regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) "che possono essere il cuore di un nuovo sviluppo per le disponibilità di risorse finanziarie, ma che invece spesso sono un buco nero perché le risorse non vengono utilizzate e perché c'è un problema di governance e di classe dirigente locale che si ferma di fronte alla possibilità di decidere".
Infine il Ministro ha sottolineato che “il nuovo Parlamento può riprendere la discussione e i disegni di legge” già approvati dal Senato o dalla Camera e, ha concluso “credo che sarebbe giusto se potesse emergere, anche dal mondo delle imprese, un'istanza precisa nei confronti del nuovo parlamento per chiudere questa partita e riuscire ad avere un quadro chiaro e aderente alle regole europee per quanto riguarda le procedure ambientali. Sarebbe un grande risultato per il nostro Paese".

 
 

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