16 Aprile 2019
Gabriele Renzi
GREEN ECONOMY
16 Aprile 2019
Gabriele Renzi

Giovani innovatori: formazione, semplificazione e investimenti per rilanciare il made in italy anche nell’economia digitale

Angi: positiva l’istituzione del fondo nazionale innovazione, necessario valorizzare ulteriormente il dialogo con l’estero e con i fondi di investimento

Nata poco meno di due anni fa, l’Angi – associazione nazionale dei giovani innovatori – è impegnata a livello nazionale ed europeo sul tema dell’innovazione, della formazione, delle nuove tecnologie con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra imprese, istituzioni e giovani per ottenere provvedimenti a favore dello sviluppo e la crescita del nostro Paese.

Interviene su Ecosistema, rubrica a cura di Earth Day Italia trasmessa da Radio Vaticana Italia, il suo presidente, Gabriele Ferrieri che parteciperà al Villaggio per la Terra all’interno del talk del 26 aprile “R-Innovare lo sviluppo”.

 

L’Angi nasce appena due anni fa. Con quali obiettivi e che cosa è stato fatto finora?

Angi rappresenta la prima organizzazione nazionale no profit interamente dedicata al mondo dell'innovazione in tutte le sue forme.

Grazie al supporto della Commissione cultura del Parlamento Europeo e dell'intergruppo parlamentare innovazione e al sostegno di importanti esponenti della società civile e della classe dirigente l'associazione ha gettato solide basi per il percepimento della sua mission: proporsi in Italia e nel mondo come punto di riferimento per l'innovazione, promuovendo il tema della cultura, della formazione, delle nuove tecnologie e soprattutto sviluppando sinergie con tutti gli stakeholder in campo dalle scuole, alle università, aziende e istituzioni nazionali e internazionali.

Lo facciamo con attività sul territorio e con missioni all'estero per sviluppare il nostro sistema paese promuovendo e stando accanto a tutti i giovani con l'obiettivo di poter sviluppare e valorizzare le loro idee.

  

Tutti parte da un manifesto dell'innovazione che basato su cinque pilastri fondamentali: quali sono?

Nel momento della formazione dell’attuale governo, Angi per far sentire la voce della nostra generazione, come portavoce di tutti i giovani innovatori, si è rivolta a tutte le rappresentanze politiche in Parlamento per presentare punti che riteniamo fondamentali per vincere la sfida della prossima legislatura.

In modo particolare abbiamo voluto focalizzare l'attenzione: semplificazione, in quanto la burocrazia soffoca le Pmi con costi pari a oltre 33 miliardi di euro l'anno; formazione e competenze digitali in un'economia sempre più orientata al digital promuovendo nuovi paradigmi e nuove progettualità all'interno della didattica, sia nelle scuole che nelle università; capacità di attrarre maggiori investimenti all'interno delle startup italiane che hanno sempre più difficoltà a confrontarsi ad esempio con realtà di paesi come Francia e Gran Bretagna; valorizzare il tema delle infrastrutture, dal potenziamento di tutte le reti di comunicazione del paese, specialmente nella zona del centro sud; infine la promozione di iniziative sia contro il (cyber)terrorismo che contro il cyber bullismo con l'obiettivo di costituire un unico organismo di governance del digitale con compiti di promozione controllo e vigilanza in grado di ottimizzare lo sviluppo e il ruolo della pubblica amministrazione all'interno della cosa pubblica.

  

Qualcosa è già stata recepita dall’agenda politica?

Siamo particolarmente soddisfatti che diversi di questi punti siano entrati all'interno dell'agenda di governo, in modo particolare con la creazione del fondo nazionale innovazione che in modo lungimirante il Governo ha promosso con l'obiettivo di trasformare Cassa Depositi e Prestiti in un organismo che possa supportare le start up e le Pmi con degli investimenti mirati alla crescita e allo sviluppo.

Poi c’è il tema del 5G e quello della banda ultra larga, altre iniziative importanti che potranno rendere il nostro paese più smart e digital.

Chiaramente questi non possono che essere dei punti di partenza su un programma che ci aspettiamo possa continuare a crescere e valorizzare il nostro sistema paese.

  

Le statistiche ci dicono che in Italia ogni anno nascono molte start up, siamo tra i primi in Europa in questa in questa particolare classifica. Forse i meccanismi legislativi agevolano la creazione delle startup, ma non sono molte le idee in grado di attrarre veramente capitale?

In Italia abbiamo una grande capillarità di start up innovative, sono più di 10.000 e dal punto di vista operativo il legislatore ha lavorato per semplificare la creazione di queste imprese.

Non credo che il tema sia tanto la mancanza di idee interessanti perché il tema delle eccellenze italiane rappresenta da sempre un plus importantissimo in ambito internazionale, ma credo che in Italia si stia ancora vivendo una congiuntura economica non facile. Bisogna valorizzare al meglio quello che sono le nostre eccellenze all'estero dialogando con i fondi di investimento e dimostrando come le tecnologie made in Italy possano supportare una crescita in un panorama sempre più internazionale rivolto all'economia digitale.

Bisogna valorizzare ulteriormente il dialogo tra l'Italia e gli altri paesi e soprattutto cercare di creare ulteriori incentivi di accesso al credito come lo stesso ruolo di cassa depositi e prestiti che con il fondo nazionale innovazione permetterà allo startuper di avere i primi capitali o per avere dei numeri che permettano di intercettare l'interesse degli altri stakeholder internazionali e del mondo degli investitori.

  

Altro vostro obiettivo è la promozione e la tutela dell'innovazione italiana all'estero. Lo scorso anno avete affrontato una missione Strasburgo ed è in programma una missione Bruxelles.

Con il supporto del Parlamento Europeo e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Angi l'anno scorso a maggio è stata protagonista di una missione all’europarlamento di Strasburgo con l'obiettivo di promuovere il tema dei giovani e dell'innovazione.

L'Angi si sta facendo portavoce per creare un ponte tecnologico tra l'Italia e l'estero per valorizzare le sue eccellenze. È un percorso molto importante che ci vedrà di nuovo protagonisti in autunno a Bruxelles per presentare le linee guida di Angi agli europarlamentari neoeletti per proseguire questo ciclo di confronti in cui le istituzioni possano dialogare con il privato e soprattutto sensibilizzare sul tema dei giovani e dell'innovazione per favorire la crescita italiana sia in Europa che nel resto del mondo.

Intervista con Gabriele Ferrieri del 16 aprile 2019

Il presidente dell'associazione nazionale dei giovani innovatori interviene su Ecosistema, la trasmissione di Earth Day Italia trasmessa da Radio Vaticana Italia

 
 

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