9 Novembre 2012
Redazione
GREEN ECONOMY
9 Novembre 2012
Redazione

Green Economy in Italia: “sulla strada giusta, ma ancora grandi incertezze”

 Il 6 e il 7 novembre, a Rimini, durante Ecomondo, la Fiera internazionale del recupero di materia prima ed energia e dello sviluppo sostenibile si è discusso, organizzato pianificato e programmato. Tutto si è svolto puntando ad un'unica meta finale: l’ economia verde

Diverse le tipologie di partecipanti e numerosi gli attori. Hanno collaborato 39 associazioni di imprese con il sostegno del ministero dell’Ambiente e il supporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, il cui presidente, Edoardo Ronchi ha presentato le 70 Proposte di sviluppo della Green Economy per contribuire a far uscire l’Italia dalla crisi. 
Gli otto gruppi di lavoro si sono occupati di sviluppo dell’ eco-innovazione, come utilizzo di prodotti, processi, sistemi gestionali, servizi o procedure nuovi o ripresi dalle buone pratiche della cultura e della tradizione industriale; dell'eco-efficienza del riciclo e della rinnovabilità dei materiali: Il riutilizzo, il riciclaggio dei rifiuti e l’uso dei materiali riciclati, la riduzione dell’uso delle risorse diventeranno indispensabili per la competitività, la sostenibilità e la sicurezza dell’approvvigionamento. Di sviluppo dell'efficienza e del risparmio energetico e delle fonti energetiche rinnovabili; quali principali strumenti per
 ridurre
le
emissioni
 climalteranti, oltre che per aumentare l’indipendenza energetica, per favorire la
 creazione di imprese e per incrementare l’occupazione. Della valorizzazione dei servizi degli ecosistemi; dello sviluppo delle filiere agricole di qualità ecologica; E dello sviluppo di una mobilità, di una finanza e di un credito sostenibile per la green economy.

Edo Ronchi, ideatore degli Stati generali della green economy ha spiegato all’agenzia Adnkronos:"la green economy è in una situazione di buone potenzialità, soprattutto per alcuni settori strategici come il riciclo, l'efficienza energetica e le rinnovabili ma sono ancora numerosi ostacoli che si frappongono allo sviluppo. Tra questi ci sono difficoltà economiche generali, difficoltà di accesso al credito, scarsa diffusione dell'eco-innovazione e anche resistenza di larga parte della politica che è molto più legata ad una visione tradizionale dell'economia e quindi sottovaluta le potenzialità della green economy italiana".
Insomma, "possiamo prendere la strada giusta ma ci sono ancora molte incertezze". Da questi Stati Generali, dunque, "ci aspettiamo che il mondo della green economy italiano che è stato fino ad oggi frammentato, diviso in settori e categorie, trovi un momento di unità e sostegno ad un'unica piattaforma che sono 70 proposte alla discussione del governo e dei vari livelli istituzionali. Speriamo che con questa iniziativa i contenuti della green economy facciano un passo avanti".

 
 

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