28 Marzo 2018
Dario Caputo
GREEN ECONOMY
28 Marzo 2018
Dario Caputo

Roma punta ad essere più green: 40% di emissioni di gas in meno entro il 2030

Firmato il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima in tema di ambiente ed energia tra Roma Capitale, il Ministro della Difesa, Ispra, Enea e Gse. L’obiettivo è quello di rendere la Capitale sempre più sostenibile partendo dalla mobilità e dalle infrastrutture

Ridurre le emissioni di CO2 e puntare sull’energia rinnovabile anche nei settori di edilizia pubblica e residenziale, illuminazione, mobilità e rifiuti:sono questi gli obiettivi che si intendono raggiungere attraverso gli accordi di collaborazione sottoscritti da Roma Capitale con Ispra (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale), Gestore Servizi Energetici (Gse), Enea e Ministero della difesa (Struttura Progetto Energia - Spe), per sostenere Roma nel percorso verso la finalizzazione del proprio Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (Paesc) che dovrà essere presentato entro novembre 2019. Dopo aver aderito al Patto dei sindaci per il Clima e l’Energia, quello di stamattina rappresenta il primo vero passo che viene fatto dalla Capitale nell’ambito delle iniziative sulla lotta al cambiamento climatico. Secondo Stefano Laporta, presidente dell’Ispra, l’accordo rappresenta un ulteriore passo avanti per la tutela dell’ambiente e per uno sviluppo sempre più sostenibile, soprattutto per quanto riguarda le emissioni di gas che contribuiscono ad alterare le nostre condizioni climatiche. L’Ispra supporterà Roma Capitale e le altre Istituzioni coinvolte in questo accordo, nell’aggiornamento dell’inventario delle emissioni di gas serra e nella valutazione delle potenziali riduzioni al 2030. Tutto ciò permetterà anche ai cittadini di acquisire uno strumento in più per partecipare alla lotta contro i cambiamenti climatici.

 

 Oltre  al presidente dell’Ispra, alla cerimonia della firma e alla conferenza stampa, erano presenti la Sindaca di Roma Virginia Raggi, l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari, il presidente di ENEA Federico Testa, il Presidente del GSE Francesco Sperandini e il Direttore della Struttura di Progetto Energia del Ministero della Difesa, Gen. Francesco Noto. La Prima Cittadina capitolina ha dichiarato che “limpegno della città di Roma, in linea con quelli assunti dall’Unione Europea, prevede la riduzione delle emissioni di gas climalteranti del proprio territorio di almeno il 40% entro il 2030. I settori chiave sui quali puntiamo l’attenzione per ridurre le emissioni di gas serra sono la mobilità, le infrastrutture, gli edifici e gli impianti, oltre ad una nuova gestione dei rifiuti (materiali post-consumo) che prevede una continua riduzione verso l’obiettivo ‘Rifiuti Zero’. Durante il C40 a Città del Messico ho annunciato lo stop dei veicoli privati alimentati a diesel nel centro storico di Roma a partire dal 2024. Di fronte ai cambiamenti climatici che stanno modificando le nostre abitudini di vita, stiamo agendo velocemente, impegnandoci in prima linea, anche adottando misure forti”.

 A commentare la siglatura dell’accordo è stata anche l’assessore alla Sostenibilità ambientale, Pinuccia Montanari, secondo la quale la sostituzione dei combustibili fossili con fonti di energia rinnovabile e, ancor prima, un uso razionale dell’energia che porti ad una sempre maggiore efficienza energetica, rappresentano elementi cardine del Paesc. Proprio per raggiungere i risultati prefissi, Roma Capitale organizzerà anche una serie di incontri per analizzare il potenziale di ogni fonte energetica rinnovabile sul territorio, così come il potenziale per l’efficienza energetica in alcuni comparti di interesse per la città. Molto entusiasta anche Federico Testa: il presidente dell’Enea ha voluto sottolineare come “la riqualificazione sostenibile degli immobili è un’opportunità straordinaria,  un grande giacimento di risparmio, tenuto conto che i consumi degli immobili della PA sono ancora tra i più elevati rispetto alla media nazionale. Iniziative come questa che viene presentata oggi sono quindi di particolare rilevanza per i benefici di tutela ambientale e di riduzione dell’inquinamento e della spesa per l’energia. Come Agenzia Nazionale per l'Efficienza Energetica, l’Enea supporta le PA a realizzare interventi di efficientamento e diffondere l'efficienza energetica in edilizia, illuminazione e trasporti, oltre a sensibilizzare e informare sull’utilizzo delle incentivazioni previste dalla normativa vigente”.

 

Insomma, tutti sono concordi nel sostenere che si tratta di un atto importante che conferma sempre più la volontà dei sindaci italiani ad impegnarsi fattivamente per la tutela dell’ambiente e la sostenibilità ambientale; azioni che devono allontanarsi dalla mera teoria per avvicinarsi sempre di più alla pratica come sottolineato anche dal presidente del GseFrancesco Sperandini: “La collaborazione ai fini della redazione del Paesc prevede il coinvolgimento degli stakeholder e della società civile per l’individuazione di azioni concrete sul territorio di Roma Capitale utili a perseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni clima-alteranti e in grado di generare benefici dal punto di vista sociale ed economico”.

 
 

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