7 Novembre 2018
Giorgia Martino
GREEN ECONOMY
7 Novembre 2018
Giorgia Martino

Stati Generali della Green Economy: grandi numeri e "vitalità italiana"

Nella giornata conclusiva il focus è sul ruolo delle imprese per lo sviluppo di un'economia circolare mondiale

Si è conclusa oggi la due giorni verde degli Stati Generali della Green Economy 2018, giunta alla sua VII edizione, all'interno della fiera dell'economia circolare "Ecomondo" a Rimini.

L’evento è stato organizzato dal Consiglio Nazionale della Green Economy con il supporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico e la Commissione Europea.

Queste due giornate diventano un momento di fondamentale importanza che mette a confronto i rappresentanti di istituzioni, imprese e società sul tema dell’economia circolare e dell’ambiente.

Oggettivamente l’urgenza è particolarmente forte: basti pensare che nel 2017 nel mondo c’è stato un aumento dell’1,5% delle emissioni di carbonio provenienti dalla combustione di fossili a fini energetici, e nel 2018 la situazione non si è particolarmente discostata dall’anno scorso. Questo, ovviamente, è molto preoccupante, perché rallenta moltissimo il percorso positivo e propositivo che ci si era ripromessi con l’Accordo di Parigi nel 2015, oltre a provocare la riduzione della biodiversità e l’aumento di eventi climatici estremi e di migrazioni.

“Questo aumento delle emissioni di carbonio dopo tre anni di stabilità o diminuzione lancia un segnale preoccupante, e soprattutto rende sempre più stretta la finestra per tener fede all’accordo di Parigi che ha disegnato la traccia dell’impegno necessario per tutto il ventunesimo secolo” ha affermato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

Il problema, dunque, è particolarmente sentito, e i numeri quest’anno sono stati incoraggianti: si parla infatti di 80 relatori italiani e internazionali, 3000 partecipanti e 50 organizzazioni di impresa e consorzi che hanno avanzato proposte per un'Italia più verde.

I numeri hanno raggiunto ottimi livelli anche via social: l’hashtag #statigreen18 su Twitter è diventato trending topic nella giornata del 6 novembre, è stato ripetuto almeno 1600 volte, coinvolgendo oltre 350 utenti attivi e riscuotendo oltre 10 milioni di visualizzazioni nella timeline. Anche la diretta dalla pagina Facebook ha superato le 1000 visualizzazioni.

Continua Ronchi: “La grande partecipazione agli Stati Generali della Green economy 2018 conferma la vitalità della green economy italiana. Ora ci aspettiamo che la politica sappia interpretare questa forte spinta e contribuisca con scelte normative adeguate, a partire dall’urgente ridefinizione dell’end of waste”.

Nella giornata conclusiva degli Stati Generali, è stata tenuta la sessione plenaria internazionale sul “Ruolo delle imprese nella transizione alla Green Economy: i trend mondiali”. Due sono stati i panel fondamentali: uno legato ai vantaggi economico-finanziari derivanti dalla transizione alla green economy, il secondo ai vantaggi occupazionali.

Tra i partecipanti all’evento, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e i Sottosegretari del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rispettivamente Davide Crippa e Michele Dell’Orco.

 
 

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