11 Dicembre 2012
Redazione
GREEN ECONOMY
11 Dicembre 2012
Redazione

Sull'ambiente l'europa non lascia soli gli enti locali

Nell’ambito del settimo Programma Quadro d’Azione per l’Ambiente, l‘Unione Europea ha predisposto una nuova piattaforma di cooperazione ambientale per fornire appoggio agli Enti locali e regionali.

L’Europa decide di dare aiuto agli Enti locali sui temi ambientali. La prima vicepresidente del Comitato delle Regioni, Mercedes Bresso, e il Commissario europeo dell’ambiente Janez Potočnik hanno divulgato la notizia: creata una piattaforma tecnica di cooperazione ambientale, nell’attuazione del 7° Programma Quadro d’Azione per l’Ambiente.

Il tema è fondamentale nella strategia ambientale complessiva dell’Europa e l’obiettivo della nuova istituzione è migliorare lo scambio di informazioni, incoraggiare il dialogo interistituzionale e coinvolgere gli enti locali e regionali per una corretta attuazione della normativa ambientale dell'UE sul terreno. L'idea, nata con il parere della relatrice del CdR Paula Baker (UK/ALDE), e ripresa poi dalla Commissione nel 2012, sottolinea la necessità di coinvolgere in maniera adeguata gli enti locali e regionali nella definizione della politica ambientale dell'UE.

Nel corso del convegno, la prima vicepresidente del CdR Mercedes Bresso si è detta favorevole al 7° PAA, facendo notare che gli enti locali e regionali vanno coinvolti nelle decisioni più importanti sulla definizione della normativa ambientale dell'UE. Ha quindi esortato "il Parlamento europeo e il Consiglio, affinché nel loro processo decisionale sul programma nei prossimi mesi venga approfondito il concetto di "struttura di governante multilivello", comprendente le reti dei diversi attori coinvolti nell'attuazione dell'acquis ambientale, con un ruolo chiave per gli enti locali e regionali".

Riguardo alle modalità con cui migliorare l'attuazione, Bresso ha dichiarato che, se da un lato concorda sulla necessità di realizzare dei sistemi (come i quadri strutturati per l'attuazione e l'informazione) a sostegno della condivisione di informazioni a livello locale, dall'altro occorre però garantire la disponibilità di fondi europei adeguati. Inoltre, ha aggiunto che il CdR potrebbe appoggiare lo sviluppo di un nuovo strumento consistente in "accordi di partenariato in materia di attuazione", a condizione però che esso preveda la partecipazione degli enti locali e regionali interessati, e ha proposto quindi di istituire piuttosto degli "accordi di attuazione tripartiti".
Bresso ha inoltre accolto con favore l'intenzione della Commissione di iscrivere le "città sostenibili" tra gli obiettivi prioritari del 7° PAA; ciò "rispecchia le proposte avanzate dal CdR nei suoi pareri e anche quanto ho potuto constatare a Rio+20, che ha individuato nella realizzazione di "città sostenibili" una delle grandi sfide future. Dobbiamo garantire che nel quadro di questo nuovo obiettivo prioritario siano messi a punto strumenti che consentano di potenziare ulteriormente il ruolo delle città. A questo proposito, ci limiteremo a ribadire la proposta da noi già avanzata di considerare l'ipotesi di ampliare il Patto dei sindaci ad ambiti chiave per l'uso efficiente delle risorse e di rafforzare il premio Capitale verde europea. Siamo pronti a dare il nostro contributo a queste iniziative."

Il commissario Potočnik ha aggiunto che "quella delle città sostenibili rappresenta una grande sfida, di cui dobbiamo tuttavia dimostrarci all'altezza, dato che 7 europei su 10 vivono in ambienti urbani. Ce la possiamo fare, seguendo l'esempio di molte città europee che hanno posto la sostenibilità ambientale al centro delle loro strategie di sviluppo urbano e che ci mostrano come una forte tutela ambientale non rappresenti un ostacolo, bensì un motore di prosperità e di crescita, a tutto vantaggio anche della salute dei cittadini".
La piattaforma tecnica si terrà due volte all'anno e sarà co-organizzata dalla commissione Ambiente, cambiamenti climatici ed energia del Comitato delle regioni e dalla direzione generale Ambiente della Commissione insieme ai pertinenti partner ad hoc provenienti dalle associazioni degli enti locali e regionali. La prima riunione è prevista nel quadro della Settimana verde europea nel giugno 2013 e sarà incentrata sull'attuazione della legislazione UE sulla qualità dell'aria da parte degli enti locali e regionali.

 
 

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