17 Aprile 2018
Dario Caputo
GREEN ECONOMY
17 Aprile 2018
Dario Caputo

Veicoli elettrici e inquinamento ambientale. Molta teoria ma poca pratica

Il rapporto stilato dall’Agenzia europea dell’ambiente mette in evidenza quanto poco si sta investendo nel settore di ricarica dei veicoli elettrici. Una situazione che è in totale contraddizione con gli obiettivi climatici che l’Europa spera di raggiungere nel medio-lungo termine

Sempre più spesso si sente parlare di veicoli elettrici come mezzo per contrastare l’inquinamento ambientale ma purtroppo ancora troppo poco si fa per incentivare il loro acquisto. Proprio oggi un rapporto pubblicato dall'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) mostra che il settore che si occupa di ricaricare i veicoli elettrici è ancora sottosviluppato in tutta Europa: un solo Stato su tre che fa parte dell’Unione Europea fornisce degli incentivi. Preoccupata per la situazione anche l'Associazione europea dei costruttori di automobili (ACEA): la riduzione delle emissioni di CO2 provenienti da automobili e furgoni  dipende infatti in gran parte dall’aumento delle vendite dei veicoli elettrici o di veicoli a propulsione alternativa e per far sì che ciò avvenga gli investimenti in questi settori devono essere necessariamente intensificati. Nel rapporto dell’AEA si legge chiaramente come sia “necessaria un'infrastruttura di ricarica sufficiente per dare alle persone la sicurezza che i veicoli completamente elettrici soddisfino in modo affidabile le loro esigenze di viaggio e contribuiscano a ridurre l'ansia legata alle possibili limitazioni di raggio".

Già nel 2014 il DAFI,ossia il decreto legislativo che regolamenta le misure necessarie a garantire la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, aveva fissato degli obiettivi chiari per i 28 stati membri dell’UE ma, finora, la sua attuazione da parte dei governi nazionali è stata scarsa. Sebbene le vendite di veicoli a ricarica elettrica siano aumentate in linea con la crescita complessiva delle vendite di auto negli ultimi anni, la loro quota di mercato complessiva rimane bassa (1,4% delle vendite totali di auto dell'UE), in crescita di appena lo 0,8% tra il 2014 e il 2017. A tal proposito Erik Jonnaert, segretario generale dell’ACEA ha dichiarato che "anche se tutti i produttori stanno espandendo il loro portafoglio di auto elettriche, purtroppo vediamo che la penetrazione del mercato di questi veicoli è piuttosto debole e disomogenea in tutta l'UE. I consumatori che cercano un'alternativa al diesel spesso optano per veicoli a benzina o ibridi, ma non stanno ancora effettuando il passaggio a vetture elettriche su larga scala. Questo nuovo rapporto dell'AEA conferma che una fitta rete europea di infrastrutture di ricarica è assolutamente necessaria se vogliamo che i consumatori in tutta l'UE abbraccino davvero i veicoli elettrici ".

Sempre secondo ACEA, per ottenere gli obiettivi climatici che l’Europa spera di raggiungere a lungo termine, è quanto mai fondamentale aumentare la disponibilità di infrastrutture di ricarica per le auto elettriche e di conseguenza l’accettazione da parte dei consumatori.

 
 

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