Trail Running: rispetta la natura e corri sui sentieri

È la moda del momento. Si tratta di una disciplina podistica, ma non è la normale corsa. Vediamo di cosa si tratta. 

C’è corsa e corsa. E ci sono luoghi e luoghi dove correre. L’ambiente naturale, ad esempio, qualsiasi esso sia, è quello che caratteristica il Trail Running.
Disciplina relativamente giovane e di nicchia nel nostro Paese, sta crescendo sempre di più il numero dei corridori che decidono di praticarla. “Anche se ancora si riscontra una partecipazione maggiore nel nord d’Italia”, spiega Leonardo Soresi, runner e giornalista della testata “Spirito Trail” dell’Associane sportivo dilettantistica Spirito Trail, intervenuto su VIP- Very Important Planet- programma di Earth Day Italia in onda su Radio LatteMiele.

Ma di cosa si tratta? è una disciplina podistica molto particolare, che differisce notevolmente dalla normale corsa su strada proprio per i percorsi che vengono scelti. Si tratta per la maggior parte di sentieri escursionistici. Possono essere sentieri di boschi, oppure di montagna, l’importante è che il corridore si trovi immerso nella natura.
Proprio per questa sua caratteristica, elemento imprescindibile del Trail Running è il suo rapporto con l’ambiente, la sua conoscenza e il suo rispetto.

Essere immersi nella natura ti fa conoscere le sue immense bellezze ma ti fa riscoprire anche te stesso, il tuo corpo, i tuoi limiti in rapporto alla natura stessa. Comprendere la natura vuol dire allora saperla rispettare. Capita spesso, purtroppo, che durante queste corse, i sentieri vengano deturpati da ciò che i corridori lasciano: bicchieri, boccette di plastica, carta che conteneva del cibo. Il trail ranning si pone proprio come obiettivo di educare e sensibilizzare su questa importante tematica. L’associazione Sportivo dilettantistica Spirito Trail, ad esempio, ha lanciato una campagna intitolata “Io non getto i miei rifiuti”: come si legge nel sito dell’Associazione questa è “rivolta a tutti i veri trailers, atleti e organizzatori, per tutelare l'ambiente e la natura. Troppo spesso durante le gare si vedono sul tracciato rifiuti lasciati dai partecipanti. Una maggiore sensibilizzazione servirà a far capire a tutti che le corse trail non possono prescindere da questa semplice regola: non si gettano rifiuti per terra!”
“Una campagna che ha avuto un buon successo, spiega sempre Soresi a Radio LatteMiele. “Durante le competizioni si vedono sempre meno rifiuti gettati per terra. C’è una maggiore presa di coscienza da chi pratica questa disciplina”.

Ma chi può fare treil? Non c’è limite di età. Sicuramente serve una maggiore preparazione visto la tipologia di percorso, fatto di un susseguirsi di salite e discese, sentieri stretti e scoscesi magari vicino a ruscelli che devono essere attraversati. Si corre, anche per più di 10 ore, sulla terra ma anche nell’acqua e a volte anche nel fango.
Cosa non deve assolutamente mancare nello zainetto di un trailer?Obbligatorio un telo di sopravvivenza, spiega Soresi. “In caso di un infortunio, infatti, si ha quindi la possibilità di rimanere al caldo. Utile anche quando si fa un escursione nelle ore notturne. Poi ovviamente, conclude Soresi, non devono mancare cibo, acqua ed eventualmente altri indumenti di ricambio”.