10 Ottobre 2017
Dario Caputo
TERRITORIO
10 Ottobre 2017
Dario Caputo

82.000 NO al consumo di suolo

Consegnate al Presidente del Senato Pietro Grasso oltre 82.000 firme raccolte in Italia dalla campagna SalvailSuolo. Ora i promotori si aspettano che il Parlamento sblocchi la legge sul consumo di suolo a oltre un anno dalla sua approvazione alla Camera

In Europa ogni anno circa 1000 chilometri quadrati di suolo fertile vengono soppiantati dal cemento, senza rendersi conto che un suolo sano protegge piante, animali ma soprattutto noi esseri umani. In Italia al 2016 risultano cementificati oltre 23 mila chilometri quadrati, il 7.6% del territorio nazionale.

"Paghiamo conti sempre più salati alla colata di cemento che ha coperto l’Italia, serve una legge che tuteli il suolo e non possiamo aspettare ancora”; sono queste le prime parole di alcuni dei rappresentanti della task force Salvailsuolo che chiedono all’Europa norme contro il consumo e il degrado del suolo “perché solo salvando il nostro suolo da subito possiamo prevenire nuovi disastri ecologici e limitare i danni di alluvioni, frane e terremoti”.

Secondo i sostenitori della campagna è necessario bloccare la cementificazione che non fa altro che  divorare il suolo come nei decenni passati, senza qualità né riguardo per le risorse naturali e il paesaggio agrario.  Dal suolo dipende la sicurezza di tutti, ma purtroppo in Italia, come nel resto d’Europa, manca una legislazione che vada a riconoscere l’imperativo di fermarne il suo consumo.

É per questo che una rete di associazioni ha lanciato la petizione on-line Salvailsuolo: la raccolta firme è terminata il 12 settembre e in Italia hanno aderito oltre 82.000 cittadini per chiedere che la nostra risorsa più importante venga tutelata e difesa, anche in considerazione delle recenti catastrofi ambientali che hanno fatto tantissime vittime.

L’iniziativa in Italia è stata promossa, tra le tante realtà, da Acli, Coldiretti, Fai, Istituto Nazionale di Urbanistica, Legambiente, Lipu, Slow Food e Wwf.

A livello europeo le firme raccolte sono state 212.000, risultato che testimonia la grande sensibilità sull’argomento. I promotori dell’iniziativa hanno chiesto all’intera Unione Europea lo stop alla cementificazione, all’abusivismo e alla costruzione di ecomostri.  Il suolo rappresenta una delle risorse più importanti del pianeta e tutelarlo significa salvaguardare la biodiversità e il nostro benessere che in larga parte dipende dallo stato di benessere del suolo stesso. Proprio per questo è nata People4Soil con l’obiettivo di creare una petizione che vada ad introdurre una legislazione specifica per il suolo in Europa.

Stamattina, tutte le firme raccolte sono state portate simbolicamente a Palazzo Madama al Presidente del Senato Pietro Grasso; spetta al Parlamento, adesso, rispettare la volontà dei cittadini e sbloccare la legge per il contenimento del consumo del suolo e la difesa delle aree agricole, legge già approvata dalla Camera nel mese di maggio 2016.

Come ha sottolineato il FAI - Fondo Ambiente Italiano -  l'Italia sta consumando ogni giorno il suo bene più prezioso: il suolo. Da questo patrimonio comune dipende il nostro cibo, la nostra salute e la nostra protezione. Il portavoce della coalizione italiana SalvailSuolo, Damiano Di Simine, ha ben sintetizzato la situazione italiana: “se il nostro Paese appre più fragile degli altri agli eventi catastrofici, le colpe non sono solo del cambiamento climatico, ma di come abbiamo trattato il territorio negli ultimi decenni”

 
 

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