13 Ottobre 2017
Dario Caputo
TERRITORIO
13 Ottobre 2017
Dario Caputo

Al via la quinta edizione de “La Settimana della Terra”

Dal 15 al 22 ottobre sarà possibile apprezzare il nostro patrimonio naturale e geologico: oltre 200 appuntamenti in tantissime località italiane 

Dal 15 al 22 ottobre avrà luogo la quinta edizione de “La Settimana della Terra”, un festival scientifico nato nel 2012 per far scoprire il patrimonio geologico e naturale del nostro territorio. L’iniziativa è diventata oramai il principale appuntamento delle nostre geoscienze: in diverse località dell’Italia sarà infatti possibile partecipare alle tante manifestazioni che andranno a diffondere la cultura scientifica (qui l'elenco degli appuntamenti). Tra i Geoeventi ci saranno escursioni, passeggiate nei centri urbani e storici, visite nei musei e nei centri di ricerca, conferenze, laboratori didattici e sperimentali dedicati ai più piccoli e workshop per rendere il tutto più interattivo e coinvolgente. Quest’anno la Settimana della Terra sarà anche arricchita da arte, cultura ed enogastronomia con oltre 200 appuntamenti al quale sarà possibile partecipare in 172 località italiane. 

La regione che ha dimostrato la più massiccia partecipazione è stata la Sicilia con 35 Geoeventi, la medaglia d’argento spetta invece alle Marche che è seguita dalla Puglia con l’organizzazione di 14 appuntamenti; l’iniziativa, che cresce di anno in anno, vedrà la presenza di oltre 600 ricercatori e divulgatori scientifici e 300 enti partecipanti tra associazioni culturali, comuni, musei, università, enti di ricerca, Sopraintendenze Archeologiche, comunità e unioni montane.  La Settimana della Terra, oltre a diffondere il rispetto per l’ambiente e la cura del nostro territorio, cerca di promuovere anche un turismo culturale “sensibile”, che vada cioè a risaltare le spettacolari risorse naturali che il nostro Paese ci offre.

Il co- responsabile dell’iniziativa, il professore di geologia dell’Università degli studi di Pavia Silvio Seno, ha dichiarato che:  “Con la Settimana del Pianeta Terra vogliamo mettere a disposizione di tutti gli italiani l’enorme patrimonio geologico, naturale e culturale che abbiamo a disposizione. Vulcani, terremoti, laghi e orme preistoriche: grazie a musei, parchi naturali, università ed enti di ricerca proporremo in ogni parte d’Italia Geoeventi che faranno conoscere a tutti il ruolo delle Geoscienze e il loro ruolo strategico per il nostro futuro”.

Tra i tanti eventi  organizzati possiamo segnalare quello che si terrà a Caserta il 21 ottobre: “Tufo e antiche grotte: Cesa sotterranea”, un seminario con annessa escursione nella città di Cesa dove  esistono ben 99 cavità artificiali posizionate in poche migliaia di metri quadrati, di cui circa 60 sono vere e proprie grotte. Molto suggestive saranno anche la giornate (15 e 22 ottobre) organizzate a San Venanzo durante le quali sarà possibile entrare in un vulcano nel Parco e museo vulcanologico della cittadina di Terni per conoscere gli effetti che l’attività vulcanica ha sull’uomo, sull’ambiente e sull’economia. Queste giornate, che hanno come obiettivo quello di aumentare la consapevolezza sul nostro territorio e i rischi a cui è soggetto quotidianamente per apprezzare a pieno i doni della natura sono state valorizzate anche da Rodolfo Coccioni, professore di paleontologia dell’Università degli Studi di Urbino: “Il nostro pianeta è in continua evoluzione e attraverso le rocce possiamo leggere non soltanto il passato della vita della Terra ma anche la lenta e continua trasformazione di ambienti e paesaggi. Comprendere l’evoluzione del nostro pianeta è una condizione imprescindibile per uno sviluppo armonico e sostenibile della nostra società, soprattutto in un paese così a rischio come il nostro”.

 
 

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