6 Settembre 2016
Gabriele Renzi
TERRITORIO
6 Settembre 2016
Gabriele Renzi

Il 15% del mondo è area protetta. Unep: bene, ma bisogna fare di più

Nel mondo più 200.000 aree protette, ma l’80% delle zone più importanti dal punto di vista della biodiversità non è ancora sotto tutela

Il 15% del territorio mondiale e il 12% delle acque è area protetta.
È quanto emerge dal rapporto "Planet Protected 2016", realizzato da Unep e dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) presentato pochi giorni fa presso la sede hawaiana dell’IUCN.

 
Secondo il censimento sono oltre 202.000 le aree protette del mondo per una copertura di quasi 20 milioni di chilometri quadrati, il 14,7% delle terre emerse (non comprendendo l’Antartide). Una percentuale non troppo lontana da quel 17% fissato come obiettivo da raggiungere al 2020 dalla Convenzione sulla diversità biologica di Nairobi ’92.

 
C’è una diminuzione dello 0,7% rispetto all'ultimo rapporto, ma gli scienziati attribuiscono questo calo alla mancanza di alcuni dati dal database mondiale e alla scarsa qualità di altri, piuttosto che ad una effettiva riduzione delle aree protette.
Nell’ultimo decennio si sono registrati decisi passi in avanti anche nella protezione degli oceani. La dimensione delle aree marine protette è cresciuta da poco più di 4 milioni nel 2006 a quasi 17 milioni di chilometri quadrati, un'area grande quasi quanto la Russia.
 
Sono i paesi caraibici e sud americani a proteggere a maggior parte dei loro territori. Complessivamente in queste aree sono messi sotto tutela quasi 5 milioni di chilometri quadrati, circa la metà dei quali (2,47 milioni) in Brasile, il paese che vanta il sistema di aree protette più vasto al mondo.
È invece il Medio Oriente l’area del mondo con il più basso tasso di aree protette, circa il 3% del territorio pari a circa 119.000 chilometri quadrati.

 
"La grande crescita del numero e delle dimensioni delle aree protette negli ultimi dieci anni deve essere accompagnata dal miglioramento della loro qualità"- ha dichiarato Erik Solheim, direttore esecutivo dell’Unep “C’è bisogno di fare di più per proteggere efficacemente gli spazi con più diversità biologica. Le aree protette devono essere collegate meglio per consentire alle popolazioni di animali e di piante di mescolarsi e diffondersi. È inoltre importante coinvolgere le comunità locali. Il loro sostegno è fondamentale per la conservazione a lungo termine."

 
Passi in avanti sulla strada della conservazione della natura, dunque, anche se c’è ancora molto lavoro da fare. L’80% delle zone chiave per la biodiversità mondiale si trova, infatti, ancora fuori dalle aree tutelate e meno di un paese su cinque  ha mantenuto gli impegni per la valutazione dei processi di gestione delle aree protette, sollevando dubbi sulla reale efficacia delle misure di conservazione esistenti.

 
 

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