21 Marzo 2018
Dario Caputo
TERRITORIO
21 Marzo 2018
Dario Caputo

Le bambine salvate. Storie raccontate attraverso uno scatto

Stefano Stranges, vincitore  nel 2017 del contest #ioalzolosguardo2017, ha presentato nella seconda giornata del Festival dei Diritti Umani degli scatti fatti durante il suo viaggio in India, dove protagoniste sono le donne vittime di abusi e discriminazione ma anche di reinserimento sociale

La seconda giornata del Festival dei Diritti Umani alla Triennale di Milano  ha colpito nel profondo con la mostra della Sezione Foto “Le bambine salvate” del fotografo Stefano Stranges, membro del collettivo fotogiornalistico Walkabout-ph e  vincitore del contest #ioalzolosguardo2017 del Festival. La mostra fotografica documenta le storie di bambini vulnerabili e fragili nella loro disabilità ed emarginazione sociale, di bambine e ragazze vittime di violenza, matrimoni forzati, stupri e discriminazioni. Grazie al sostegno di Terre des Hommes – Italia, che ha messo a disposizione personale e strutture nel Tamil Nadu, in India, Stefano Stranges ha appreso e testimoniato tantissime storie  di ragazze  che oggi sono accolte nei centri della ong; il fotografo ha visitato le Reception Homes, le case di accoglienza temporanea di Terre des Hommes per bambine e ragazze abbandonate, abusate o salvate da sfruttamenti di vario tipo, ed è stato anche nei villaggi da cui provengono la maggior parte delle ragazze, sempre seguendo il filo conduttore della questione di genere: gravidanze e matrimoni precoci, violenza, ma anche storie di reinserimento sociale e di successo. 

Nel corso del dibattito l’autore della mostra si è appositamente soffermato su una storia a lieto fine: la storia di Deepa,una giovane ragazza orfana, ospite del centro di accoglienza di Terre des Hommes  in India. Entrambi i genitori sono deceduti a causa dell’HIV e purtroppo anche Deepa e sua sorella minore sono sieropositive, ma lo scatto immortalato da Stefano Strangers rimanda alla felicità di una seconda vita e riesce a far cogliere come questa rinascita abbia delle ricadute positive su tutta la comunità. Durante la mostra è intervenuta anche Caterina Montaldo di Terre des Hommes Italia che ha parlato del progetto “Poonthaleer”, sbocciare nella lingua locale,  inaugurato vent’anni fa da Terre des Hommes Core a Idappadi, nel distretto di Salem, Tamil Nadu, per fermare la pratica dell’infanticidio femminile. Grazie a questa iniziativa “dal 1998 al 2009, 1558 neonate sono state salvate dalla morte; di queste il 90% è rimasto con la famiglia mentre il 10% è stato dato in adozione. Il progetto sull’infanticidio adesso è stato chiuso perché il fenomeno nei villaggi intorno a Idappadi è stato praticamente azzerato”.

 
 

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