13 Febbraio 2018
Fabrizio Cavallina
TERRITORIO
13 Febbraio 2018
Fabrizio Cavallina

PEFC Italia: più di mille aziende con la certificazione di gestione forestale sostenibile

Nel 2017 dal PEFC certificate 77 nuove aziende (+8% rispetto al 2016) nell'ambito della gestione di legno e carta in modo sostenibile. Certificazione è sinonimo di impegno nei confronti dell'ambiente e comunicazione positiva verso il consumatore

La collettività negli ultimi anni ha sviluppato un’attenzione per il territorio e una sensibilità alla gestione sostenibile dell’ambiente non trascurabile. Un aspetto che ha influenzato necessariamente anche le logiche di mercato. I consumatori, infatti, sono sempre più interessati a reperire prodotti provenienti da ambienti gestiti in maniera “trasparente”: dal punto di vista ecologico, economico e sociale. Di conseguenza, un crescente bisogno delle aziende di farsi certificare come sostenibili le attività sul territorio in cui operano. Per quanto riguarda la certificazione – in particolare nell’ambito forestale, cioè della gestione di carta e legno – il 2017 in Italia si è chiuso con grandi risultati: sono 77 (+8% rispetto al 2016) le nuove aziende che hanno dimostrato la propria attenzione all’ambiente avvalendosi della certificazione del PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), standard di certificazione per la gestione forestale sostenibile più diffuso al mondo. Superato, dunque, il traguardo delle 1000 aziende certificate PEFC in Italia; per un totale di 1.005 soggetti che hanno dimostrato attenzione all’ambiente e al patrimonio forestale italiano. I settori in cui figurano più aziende certificate sono naturalmente quelli a stretto contatto con la gestione di legno e carta: aziende come le segherie, l’edilizia e la carpenteria, il mobilio, l’editoria e la tipografia.

Secondo i dati del PEFC Italia sul territorio sono 745.559,04 gli ettari gestiti in maniera sostenibile secondo gli standard. Da segnalare un aumento significativo di pioppeti certificati: 340 nuovi ettari che portano la superficie totale a 4.690,90 ettari. Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia sono le prime regioni con più aziende virtuose (rispettivamente 236, 183 e 174 soggetti certificati PEFC). Segue la Lombardia in cui sono presenti 121 aziende di trasformazione con la tracciabilità fino al bosco d’origine. Sempre di più, infatti, sono le aziende con i requisiti necessari per ottenere il marchio di certificazione “Catena di Custodia” di PEFC: un sistema di tracciabilità a livello aziendale nell’ambito della lavorazione e distribuzione di legno e carta. Trattasi di uno strumento che controlla il flusso di materiali raccolti dall’impresa e registra se la materia prima proveniente dalle foreste non derivi da situazioni di abbattimento illegale o venga estratta da aree protette.

La certificazione di Catena di Custodia della propria azienda – afferma Antonio Brunori, segretario di PEFC Italia – rappresenta non soltanto un impegno etico nei confronti dell’ambiente, ma anche uno strumento di marketing, di differenziazione rispetto ai concorrenti e di comunicazione positiva nei confronti del consumatore”.

L’area a maggior certificazione è gestita dal Südtiroler Bauernbund – Unione Agricoltori di Bolzano, con 300.899.70 ettari, il 40,3% del totale PEFC italiano; seguono l’area del Consorzio dei Comuni Trentini – AR Trentino, con 258.566,72 ettari, il 34,6% del totale, e la porzione territoriale dell’UNCEM in Friuli, con 81.913 ettari, il 10,9%.

 
 

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