TERRITORIO
6 Agosto 2015
Stefania Galli

Presentato il piano nazionale contro il dissesto idrogeologico

Galletti, “oggi è una giornata importante, un grande passo in avanti per la messa in sicurezza del Paese”.

“Oggi è una giornata importante, un grande passo in avanti per la messa in sicurezza del Paese”. Con queste parole il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha presentato questa mattina a Palazzo Chigi, insieme al Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e al direttore della struttura di Missione di Palazzo Chigi #Italiasicura Mauro Grassi, il piano nazionale contro il dissesto idrogeologico.

A meno di 48ore dal tragico evento di Cadore, si torna a parlare di dissesto e questa volta fortunatamente in chiave positiva.
“Presentiamo, prosegue Galletti, un piano vero - con soldi veri, spendibili immediatamente”.

Un piano, quello presentato oggi, da 1,2 miliardi di euro. Di queste, sottolinea il Ministro, “sono già disponibili 650 milioni. Il restante arriverà nei prossimi mesi”. “Ora, prosegue Galletti, ci aspettiamo un impegno concreto da parte delle Regioni, perché queste risorse diventino subito cantieri”.

Sono 132, , i comuni interessati da questo piano . 33, invece, i primi cantieri che partiranno e che riguardano le città di Bologna, Cesenatico, Firenze, Genova, Milano, Olbia, Padova, Pescara e Venezia. Quelle che il Ministro ha definito le “priorità”, ovvero quei luoghi che rappresentano i maggiori rischi per la popolazione.
Ma non si penserà solo alle grandi città: sarà presto pronto anche un piano per i piccoli comuni.

Altra novità importante di questo piano riguarda i fondi che saranno concessi basandosi su due grandi parametri: i dati tecnici del rischio oggettivo per il maggior numero di persone e la velocità dell'avvio dei cantieri. Saranno premiati, quindi, “quei comuni e quelle regioni che hanno i progetti in stato avanzato di realizzazione – ha aggiunto Galletti - perché non ci possiamo più permettere di lasciare progetti nei cassetti”.

Ovviamente questo piano non rappresenta la panacea per risolvere questo problema, ci tiene a specificare Galletti. “Davanti abbiamo un lavoro lunghissimo che durerà molto, probabilmente anche oltre questa legislatura”. Si tratta solo dell’inizio, ma già alcuni risultati si stanno intravedendo: “In questi mesi abbiamo semplificato le norme, fissato le priorità, firmato un protocollo con il presidente Cantone e l'Anac per la legalità nei cantieri, chiuso un accordo di grande responsabilità con i sindacati per avere più turni di lavoro”.

Il primo passo è stato fatto, ora bisogna andare avanti.

Foto: Palazzo Chigi

 
 

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