17 Maggio 2013
Diego De Cicco
VIVERE GREEN
17 Maggio 2013
Diego De Cicco

A Linosa un incendio doloso distrugge parte dell'ospedale per le tartarughe del CTS

Un incendio di origine dolosa ha distrutto molte attrezzature del centro CTS che a Linosa cura le tartarughe marine. Non erano presenti persone o animali nella struttura che ha riportato danni per circa 50 mila euro. 

Nella mattinata di mercoledì 15 maggio un incendio ha distrutto gran parte del Centro di Recupero Tartarughe Marine dell’isola di Linosa. Nella struttura, un vero e proprio ospedale gestito dal CTS, gran parte delle attrezzature sono andate distrutte vanificando le fatiche che l’associazione, grazie anche agli aiuti di molti donatori, aveva portato avanti negli anni. All’ interno del Centro al momento in cui si sono sviluppate le fiamme non c’erano né persone né animali. I carabinieri di Linosa non hanno dubbi sul fatto che l’incendio abbia origine dolosa e hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili.

Il Centro di recupero tartarughe marine di Linosa, gestito dal Centro Turistico Studentesco e giovanile, è sorto nel 1995 grazie all’ impegno di biologi e naturalisti romani, riconosciuto da subito dalla Regione Sicilia. Situato nelle vicinanze della spiaggia Pozzolana di Ponente, tra gli ultimi siti italiani di nidificazione delle tartarughe Caretta caretta, è tra i primi centri italiani per il recupero di questi animali. Ad oggi ha salvato più di 1000 esemplari.
La tartaruga marina Caretta caretta è ormai in pericolo di imminente estinzione, iscritta anche nella lista rossa della IUCN. Le stime parlano di circa 60.000 esemplari che ogni anno nel Mediterraneo finiscono tra le reti dei pescatori e di queste 10.000 solo in acque italiane. Altra causa principale della morte di questi animali è l’inquinamento. Le buste di plastica in mare vengono scambiate dalle tartarughe per meduse, loro cibo principale, morendo così soffocate.

CTS rivolge un appello a tutti, in primis alle istituzioni. Il presidente nazionale Stefano Di Marco dichiara: ”Ci rivolgiamo alla Regione Sicilia e al Ministero dell’Ambiente a cui chiediamo di venirci in soccorso per la ricostruzione dandoci un sostegno per rimettere subito in funzione il Centro . E’ un duro colpo per questa struttura ma soprattutto per le tartarughe che con l’avvicinarsi della stagione estiva rimangono spesso vittime di catture accidentali e di collisione con imbarcazioni da diporto. Non ci lasciamo certo intimidire da questi vigliacchi. Ricostruiremo il luogo che da tanti anni aiuta le tartarughe marine a riprendere il mare restituendolo anche agli abitanti di Linosa che hanno sempre collaborato con entusiasmo”. Ermete Realacci Presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera ha già depositato un'interrogazione parlamentare per capire le ragioni di questo vile gesto.
Anche il sindaco di Lampedusa e Linosa Giusy Nicolini condanna il gesto dichiarando che la risposta migliore è quella di rimettere subito in funzione il centro: “Per questo motivo saremo al fianco di CTS e di Hydrosphera per ripristinare le attività di recupero nel più breve tempo possibile. E’ un duro colpo non solo per le tartarughe ma per l’immagine di Linosa e dei suoi abitanti che hanno costruito la propria identità sull’isola proprio sulla tartaruga che ogni anno richiama migliaia di visitatori a sostegno anche dell’economia locale.”
Chiunque voglia dare un contributo all’associazione può fare una donazione a:

Banca Prossima
IBAN IT5960335901600100000009530
Causale: ricostruzione centro recupero Linosa

Oppure tramite l’adozione simbolica di Martina: http://associazione.cts.it/adozioni/

 
 

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