20 Maggio 2017
VIVERE GREEN
20 Maggio 2017

Al via il Festival dello Sviluppo Sostenibile

200 eventi in 17 giorni per conoscere l’Agenda ONU 2030 e mobilitare l’Italia per centrare gli obiettivi si sviluppo sostenibile

Parte da Napoli il 22 maggio il Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato dall’ASviS -  Alleanza Italiana per lo Sviluppo sostenibile. Fino al 7 giugno oltre 200 gli eventi in programma su tutto il territorio nazionale promossi dalle oltre 160 organizzazioni che aderiscono all’Alleanza per una manifestazione che complessivamente coinvolgerà oltre mille speaker, decine di università e 200 scuole in attività culturali e format inediti.

“Una tale mobilitazione è il segnale di una straordinaria vitalità del nostro Paese e dell’interesse per tematiche da cui non dipende solo il nostro futuro, ma anche il presente, così pieno di incertezze, ma anche di opportunità”, sottolinea il Presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini. “Il Festival sarà una grande occasione di confronto e di condivisione di pratiche virtuose che possono cambiare il nostro modello di sviluppo e, quindi, le politiche, le strategie aziendali e i comportamenti individuali. Alla fine di questa manifestazione, ci sarà bisogno dell’impegno di tutti per mettere in pratica le buone idee utili per portare l’Italia, e non solo, su un sentiero di sviluppo sostenibile”.
Obiettivo della manifestazione è fare il punto sui 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile che l’Assemblea Generale dell’ONU si è data come meta da raggiungere entro il 2030, obiettivi che anche l’Italia ha sottoscritto e sui quali nel nostro paese c’è ancora molto lavoro da fare, anche se non si parte certo da zero.
L’Italia è stato infatti il primo Paese dell’UE e del G7 ad inserire nel Documento di Economia e Finanza alcuni indicatori del Bes, il Benessere equo e sostenibile, un sistema di misurazione della condizione del paese che guarda a concetti molto vicini a quelli incorporati negli SDGs. Nella definizione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile, inoltre, il Governo italiano ha valutato dettagliatamente il suo “posizionamento” rispetto ai 17 obiettivi (Goal) e ai 169 sotto-obiettivi (Target), individuando un sistema di punti di forza e di debolezza e un sistema di obiettivi strategici organizzati intorno alle aree (5P) – Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership – formulazione che riconosce appieno tutte le dimensioni della sostenibilità dello sviluppo.
“Rispetto ai 17 SDGs, l'Italia compare nella ‘zona rossa’, cioè in una condizione critica, in sette obiettivi: educazione, occupazione, disuguaglianze, consumo responsabile, lotta contro il cambiamento climatico, pace e giustizia, e partnership e in quella ‘gialla’ nei rimanenti 10, mentre in nessun caso rientra in quella ‘verde’, cioè in linea con gli obiettivi. - dichiara Enrico Giovannini, portavoce ASviS. - È proprio per questo che abbiamo deciso di organizzare il Festival, che ha lo scopo di diffondere la cultura della sostenibilità, rendere lo sviluppo sostenibile un tema di attualità e centrale nell’agenda politica, e richiamare l’attenzione nazionale e locale sulle problematiche e le opportunità connesse al raggiungimento degli SDGs. Il 2017 sarà un anno cruciale per la diffusione della cultura dello sviluppo sostenibile in Italia e per decidere se l’Italia intende onorare gli impegni assunti in sede ONU e fare della sostenibilità economica, sociale e ambientale l’obiettivo imprescindibile del proprio futuro”.

Quello su cui si può contare, in attesa di politiche serie sulla via della sostenibilità, è l’appoggio, almeno a parole, dell’opinione pubblica: secondo il X° Rapporto dell’Osservatorio Europeo sulla sicurezza, realizzato da Demos & Pi e Osservatorio di Pavia per Fondazione Unipolisel le principali preoccupazioni degli italiani coincidono con i grandi temi al centro dell’Agenda 2030. Tra le paure generali, il 58% teme “la distruzione dell’ambiente e della natura”, il 55% “l’inquinamento”, mentre tra le insicurezze economiche, la paura di “non avere o perdere la pensione” (38%) e “la perdita del lavoro, la disoccupazione” (37%) risultano essere prioritarie. Secondo un altro sondaggio realizzato per la Fondazione Unipolis l’84% degli italiani si dice favorevole a politiche per lo sviluppo sostenibile, una percentuale che sale al 93% tra i giovani, i quali vedono come prioritarie le politiche a favore della protezione dell’ambiente molto più degli anziani. Pochi però conoscono l’Agenda 2030, la percentuale di chi è informato “poco” e “per niente” si attesta al 77%, decisamente più alta di quella di chi si dichiara “abbastanza informato” (17%) e “molto informato” (5%). Il Festival servirà anche a questo.

 
Per informazioni sugli eventi visita il sito del festival.

 
 
 
 
 
 

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