17 Ottobre 2014
Roberta Cafarotti
VIVERE GREEN
17 Ottobre 2014
Roberta Cafarotti

Casa Netural, uno spazio di coworking rurale diventato incubatore di sogni

Sostenibilità ambientale, sociale ed economica. A matera le idee si raccolgono a Casa Netural

Se dici coworking qualcuno sa cos’è, qualcuno intuisce che si tratta di cose da giovani, mode urbane, esperienze di nicchia. Occorre invece guardare a queste sperimentazioni con estremo interesse perché contengono tutti i semi necessari a far partire un reale sviluppo sostenibile.

 
In città ne esistono già parecchi, proliferano spazi di condivisione del lavoro per abbattere i costi, per far incontrare persone che intraprendono (questo sarebbe il concetto antico di imprenditore) e condividere le conoscenze. Non lo fanno per velleità ma cercano nuovi modi di creare contemporaneamente valore economico, ambientale e sociale dei territori. Ma la storia che si vuole raccontare non nasce in megalopoli, ma in un ambiente rurale, in Basilicata ed ha alcune caratteristiche di originalità necessarie affinché si possa essere radicati e funzionali al territorio.

 
Casa Netural è uno spazio di coworking rurale, non nasce cioè in città e non risponde ad una richiesta del territorio, ma nasce in una terra ricca di contraddizioni e potenzialità come Matera in Basilicata a colmare uno spazio vuoto che nessuno ha occupato in questi anni, complici istituzioni che parlano un linguaggio antico e che chiamano i cittadini utenti.

E’ uno spazio vergine che si propone di “solleticare” la voglia di riscatto di tanti giovani della Basilicata, sopita sotto la coltre fitta del sottosviluppo che suona come un destino ineluttabile al quale soggiacere, funzionale agli aiuti europei ma assolutamente disfunzionale ad una vita felice e di soddisfazione in queste terre.

 
Il carattere di novità di CasaNetural è nell’avere interpretato appieno il concetto di sviluppo sostenibile in modo funzionale al territorio. Tenendo bene a mente le tre P (People, Planet e Profit) ecco come fanno sostenibilità.
Sostenibilità sociale. Se qualcuno ha un’idea e la condivide, si attiva un moltiplicatore di azioni e reazioni molto forte, che permette alle idee di diventare molto più agevolmente iniziative imprenditoriali, permette di costruire relazioni di lavoro basate sulla fiducia e lo scambio e quindi permette a ognuno di avere molta più forza e godere di una protezione sociale maggiore che arriva da persone del proprio territorio ma anche dal resto del mondo, in un caleidoscopio di possibilità potenzialmente infinito.

Sostenibilità economica. Chi lavora in questo spazio alimenta il proprio sogno con sano pragmatismo; non basta avere idee, occorrono competenze e consigli specialistici che è possibile trovare all’interno da chi abita queste terre oppure da tanti innovatori internazionali che in questi luoghi transitano molto volentieri, non occorrono aiuti né formazione dall’alto, serve piuttosto una cultura del rischio, rara in questi luoghi. Per partire e testare i modelli, prima di diventare imprese vere e proprie le idee crescono come associazione evitando così rischi e costi inutili nella fase iniziale e Casa Netural fa loro da incubatore.
Sostenibilità ambientale. Nessuna iniziativa può prescindere da questo tema, è sotterraneo o al centro di tutte le attività sorte in Casa Netural. Efficienza energetica, mobilità sostenibile, agricoltura amica dell’ambiente, non sono solo attività ma sono proprio un nuovo modo di stare al mondo e di lavorare. Le tre R (Riduco, Riuso e Riciclo) sono il metodo che lega le tre forme della sostenibilità.

 
Molto interessante in quest’ottica il progetto PopHubBAS, promosso da Hub Bari e sostenuto da Casa Netural per la Basilicata, per cui si mappano edifici dismessi e sottoutilizzati delle città, occasioni prive ormai di un valore urbano, ma che in realtà sono luoghi dove potrebbero veder nascere nuove storie. Questa è la potenza della rete, senza la rete un bene dismesso rimane un bene dismesso, senza la rete un’idea spesso non ha le gambe e a volte nemmeno il luogo in cui prendere vita e trasformarsi in azione.

 
Sulla stessa linea d’onda anche il progetto Agri-netural per il quale si sta sviluppando una mappatura delle aree verdi di Matera, incrociando mappe, piante catastali, aerofotogrammetrici e esplorazioni fisiche e conoscere così una serie di spazi comuni quali orti urbani, orti comunali, aree abbandonate, aree di guerrilla gardening, orti fuori porta, orti sul terrazzo o tetto, fontanelle, aree ortive comunali, parchi e giardini botanici pubblici, aree verdi pubbliche.

Esperienze pubbliche e private che possono diventare un vero e proprio patrimonio di risorse e relazioni, oltre ad assicurare ad ognuno una modesta quantità di verdure ed ortaggi di stagione.
Dimenticavo! Casa Netural non è solo un luogo, ma il frutto dell’impegno di Andrea Paoletti, Mariella Stella e di tanti altri che via via si sono aggiunti.

Mai soli.

 

Per informazioni è possibile visitare il loro sito

 
 

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