2 Agosto 2017
VIVERE GREEN
2 Agosto 2017

Earth Overshoot Day. Da oggi quel che consumi non si rigenera

Esaurito il budget ecologico del pianeta. 30 anni fa la ricorrenza cadeva il 19 dicembre

Cade oggi l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui la popolazione mondiale ha già consumato tutte le risorse terrestri disponibili e rinnovabili per l’anno in corso. In pratica la terra non sarà in grado di rigenerare quelle risorse che saranno utilizzate da oggi fino a fine 2017, non sarà in grado di assorbire le emissioni di CO2, non potrà rigenerare il cibo che sarà consumato, il petrolio che alimenta i mezzi di trasporto o semplicemente l’energia necessaria per tenere acceso il dispositivo su cui si sta leggendo quest’articolo.
Il calcolo è frutto del lavoro del Global Footprint Network, organizzazione di ricerca internazionale che misura l’Impronta Ecologica, ossia il consumo di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle. É particolarmente pesante l’impronta che il genere umano lascia sul pianeta; ogni anno consumiamo più risorse di quante la Terra riesca a rigenerarne, praticamente sfruttiamo 1,7 pianeti; ovviamente non tutti consumano allo stesso modo, i paesi industrializzati consumano ben più di quanto potrebbero (agli italiani servirebbero 4,3 “stivali” per esempio), mentre le popolazioni più deboli del pianeta hanno addirittura un saldo negativo.

É un giorno che arriva sempre prima, lo scorso anno l’Earth Overshoot Day era caduto l’8 agosto, nel 2015 il 13 agosto e così via fino ad arrivare al 1987, il primo anno per il quale si calcolò questa particolare ricorrenza, quanto l’Earth Overshoot Day cadeva in pieno inverno, il 19 dicembre.
Il Global Footprint Network ha diffuso inoltre la mappa dei Country Overshoot Days simulando un calendario in base agli stili di vita dei diversi paesi del mondo. Sono gli honduregni i più virtuosi, se tutti adottassero il loro stile di vita questa giornata cadrebbe esattamente il 31 dicembre mentre i peggiori sono i lussemburghesi che “festeggiano” già il 17 febbraio. E gli italiani? l’Italian Overshoot Day quest’anno è caduto il 19 maggio.  
 

Al di là delle differenze tra paesi quella dell’Earth Overshoot Day è una corsa all’indietro che non accenna ad arrestarsi, ma che si potrebbe invertire con il contributo di tutti:  “Il nostro pianeta è finito, ma le possibilità umane non lo sono. Vivere all’interno delle capacità di un solo pianeta è tecnologicamente possibile, finanziariamente vantaggioso ed è la nostra unica possibilità per un futuro prospero”, ha dichiarato Mathis Wackernagel, CEO del Global Footprint Network.

Servono, ovviamente, delle politiche globali per spostare in maniera significativa la data dell’Earth Overshoot Day sul calendario, ad esempio la riduzione del 50% degli sprechi alimentari globali potrebbe posticipare tale data di 11 giorni mentre riducendo del 50% le emissioni di CO2 si guadagnerebbero addirittura 3 mesi, ma ognuno può fare qualcosa nel suo piccolo e per questo il Global Footprint Network lancia l’#movethedate per chiedere a tutti di invertire la tendenza e riportare questa data sempre più verso la fine dell’anno; basterebbero 4 o 5 giorni ogni anno per tornare entro il 2050 a festeggiare (questa volta il termine è appropriato) il pareggio di bilancio naturale a fine anno.
Il punto di partenza è la conoscenza, innanzitutto delle proprie responsabilità e del modo in cui le abitudini quotidiane incidono sul pianeta; per questo il Global Footprint Network ha lanciato anche un nuovo strumento di calcolo dell’Impronta Ecologica per permettere ad ognuno di calcolare il proprio Giorno del Sovrasfruttamento personale.

 
 
 
 
 
 

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