VIVERE GREEN
23 Novembre 2016

Educazione ambientale, in arrivo venti milioni di euro

MIUR e Ministero dell’Ambiente siglano un protocollo d’intesa durante gli Stati Generali dell’educazione ambientale

Un’educazione a tinte verdi, è questo il proposito del protocollo d’intesa siglato oggi tra il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti e quello dell’Istruzione Stefania Giannini.
Venti milioni di euro l’investimento che da oggi al 2020 sarà fatto per stimolare nelle giovani generazioni consapevolezza e cultura ambientale. Il Miur metterà a disposizione i fondi, che provengono dal Piano operativo nazionale (Pon) scuola, per la formazione degli insegnanti e per progetti specifici per gli studenti mentre i contenuti saranno affidati al Ministero dell'Ambiente.

 
"E' un impegno che deriva dalla legge 107 sulla Buona scuola - ha spiegato all’Ansa il Ministro Giannini - che prevede l'introduzione della educazione ambientale come uno dei principi guida, non concentrata in un'ora, ma distribuita in attività formativa dalla primaria ai più alti gradi dell'istruzione. La formazione riguarda in modo cruciale anche gli insegnanti, c’e’ bisogno di una classe di docenti che non sia abbandonata a se stessa, alla buona volontà, ma sia inserita in un percorso di formazione strutturale e permanente".
“L’unico modo per risolvere i problemi ambientali è insegnare ai nostri ragazzi a non fare gli errori che abbiamo fatto noi.  - ha dichiarato il Ministro Galletti - Noi almeno avevamo la scusante che non avevano le conoscenze scientifiche. Ma se oggi, con quello che sappiamo, non insegniamo l'educazione ambientale, allora siamo davvero colpevoli".

 
L’annuncio è arrivato nel secondo e ultimo giorno degli Stati Generali dell’educazione ambientale 2016, meeting organizzato presso il Museo MAXXI di Roma in cui rappresentati del mondo della scuola, dell’ambiente, della società civile e della ricerca hanno lavorato con l’obiettivo di definire percorsi finalizzati ad una nuova consapevolezza pubblica nei confronti dell’ecosistema e a diffondere la cultura ambientale e i principi del vivere sostenibile, in particolare verso le giovani generazioni.
“Dopo 16 anni – spiegava alla vigilia degli Stati Generali il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani - ci ritroviamo insieme con tutti i rappresentanti del mondo dell'ambiente per tracciare un percorso condiviso che produca i contenuti dell'educazione ambientale e gli strumenti necessari a metterli in pratica. Abbiamo voluto coinvolgere tutti i portatori di interessi affinché le buone pratiche entrino a far parte del nostro modo di fare educazione ambientale”.

Mobilità sostenibile, biodiversità, spreco alimentare, lotta ai cambiamenti climatici, agenda 2030, società civile, digitale e comunicazione, ambiente e salute, turismo sostenibile, economia circolare, città e gestione delle risorse naturali. Questi gli argomenti su cui si sono confrontati i dodici tavoli di lavoro, ognuno dei quali ha prodotto un documento di sintesi che ha contribuito alla stesura definitiva della Carta sull'Educazione Ambientale e lo Sviluppo Sostenibile, chiamata a definire un programma di impegni nel medio e lungo periodo sul fronte educativo e formativo che i ministri Galletti e Giannini hanno oggi sottoscritto

 
 

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