13 Settembre 2015
Redazione
VIVERE GREEN
13 Settembre 2015
Redazione

Grandi eventi a impatto zero? Ad Expo presentate le best practice

Esperienze e buone pratiche per ridurre l'impronta ecologica di manifestazioni culturali in tutto il mondo, frutto del progetto internazionale Zen.

Lo sviluppo di azioni e politiche attente alla sostenibilità ambientale a livello locale favorisce una crescita globale e influenza l'attitudine al consumo di risorse dei cittadini. E' la conclusione del progetto Zen (Zero Impact Cultural Heritage Event Network) che ha messo insieme gli impegni "green" di dodici organizzazioni europee, attraverso i rappresentanti di enti locali, istituzioni accademiche e agenzie pubbliche.

Venerdì 11 settembre a Expo i protagonisti del progetto hanno condiviso, con il pubblico e gli espositori  un'insieme di buone pratiche nella riduzione dell'impatto ambientale che accomunano grandi eventi come il Festival di Hay, Eurochocolate di Perugia, il Salone del Gusto, le politiche green del Brasile e il progetto sulla sostenibilità ambientale della stessa Expo.

L'idea è diffondere, proprio a partire da Milano, linee guida sui temi del consumo energetico, della mobilità, della riduzione delle emissioni e degli sprechi, della sensibilizzazione die cittadini e del riuso di beni e materiali. In vista anche di altri appuntamenti, come ad esempio il Giubileo in Italia.

Al seminario promosso da Sviluppumbria, l'agenzia per lo Sviluppo economico della Regione Umbria (capofila del progetto Zen), dal titolo "Eventi e sostenibilità: esperienze a confronto" sono intervenuti: il vicepresidente della giunta regionale dell'Umbria, Fabio Paparelli, che ha sottolineato come le politiche ambientali siano strategiche anche nello sviluppo del brand Umbria e il direttore generale di Sviluppumbria, Mauro Agostini.

"Ridurre l'impatto significa non solo fare la cosa giusta ma anche abbassare i costi delle manifestazioni" ha sottolineato Andy Fryers, direttore per la Sostenibilità del festival della Letteratura e delle Arti di Hay (UK), mentre Andres Coca-Stefaniak (gestione Eventi dell'Università di Greenwich), ha puntato l'attenzione sull'importanza della sensibilità green del pubblico citando un'indagine europea secondo cui il 50% dei frequentatori di eventi sarebbe disponibile a pagare un prezzo del biglietto maggiorato se ciò contribuisse a ridurre l'impatto sull'ambiente.
Tra i modelli citati le Olimpiadi di Londra e di Torino, ma anche  Expo Milano che si prepara al suo bilancio sulla sostenibilità. "Sul fronte del recupero - ha spiegato poi Gloria Zavatta, responsabile Sostenibilità Expo 2015 - sono state raccolte 16 tonnellate di avanzi di cibo presso gli operatori dell'evento destinate alle associazione benefiche del milanese, mentre altri obiettivi che ci siamo posti sono una raccolta differenziata al 70%, la riduzione di 21mila tonnellate di CO2 nel semestre e un progetto di 'RiExpo', con il recupero dei materiali dei padiglioni e il riuso dei beni mobili dell'esposizione".

 
 

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