30 Novembre 2015
Redazione
VIVERE GREEN
30 Novembre 2015
Redazione

La Marcia per il Clima colora il centro di Roma


Ventimila persone e decine di associazioni hanno sfilato domenica a Roma per chiedere alla COP21 di Parigi misure decise contro i cambiamenti climatici

Il Tibet si scioglie; Vogliamo un mondo migliore per tutti; Rivogliamo le mezze stagioni; Il futuro del Pianeta è in marcia; Terra e pace; 100% energie pulite!; Clima, fame, povertà: la sfida è la stessa; Io ci tengo alla cura della casa comune; Save the climate, save the humans; 100% rinnovabili per tutti; Go solar!; sono alcuni degli slogan che campeggiavano ieri lungo il corteo della Marcia per il Clima di Roma.

La manifestazione ha riunito un vasto e variopinto arcobaleno di associazioni ambientaliste, sportive, sociali, sigle sindacali, think tank, rappresentanze professionali e studentesche, onlus e naturalmente semplici cittadini e turisti che si sono accodati alla processione. La mobilitazione, denominata a livello internazionale Global Climate March, si è svolta in contemporanea in decine di città del mondo, e continua ancora mentre scriviamo seguendo la successione dei fusi orari.

Nel nostro paese l'organizzazione è spettata alla Coalizione Italiana per il Clima che ha dato appuntamento a tutti a Campo de' Fiori. Tra le tante associazioni presenti si sono fatte notare: Earth Day Italia, Greenpeace, WWF, Legambiente, Oxfam, Focsiv,  Studenti per l'ambiente, LAV, LIPU, CGIL, UIL, Arci Caccia, Marevivo, Italian Climate Network, ENPA, Comunità Tibetana in Italia, Avaaz, rappresentanti dei Verdi e del Movimento 5 Stelle e tanti altri.

Il corteo ha preso le mosse alle 14.30 circa, aperto dallo striscione della Coalizione che riassumeva così lo scopo della marcia: "COP21: un vero accordo per cambiare". Slogan dietro il quale hanno marciato per un tratto anche la presidente della Camera Laura Boldrini e l'ambasciatrice francese Catherine Colonna, in rappresentanza dei cittadini di Parigi, ricordati qui a Roma da centinaia di manifestini con scritti i loro nomi: un modo per solidarizzare con i parigini che, per motivi di sicurezza, hanno visto cancellare la marcia prevista nella loro città. Passando per Corso Vittorio Emanuele II e piazza Venezia, la moltitudine, stimata alla fine in 20 mila persone dagli organizzatori, ha raggiunto la meta di via dei Fori Imperiali, all'ombra dell'Altare della Patria dove era allestito un villaggio di stand delle varie associazioni, con gadget, materiale informativo e attività educative sui temi della tutela dell'ambiente.

In serata il villaggio è stato animato dal Concerto per il Clima: uno spettacolo di artisti pop italiani, tra cui Dolcenera, Bandabardò, Kutso, I Meganoidi, Piotta, che hanno cantato per il numeroso pubblico dei fori.
Da oggi la parola passa ai rappresentanti dei governi che si riuniscono a Parigi per la XXI Conferenza delle Parti (COP21) chiamati a prendere decisioni vincolanti per ridurre l'effetto serra e porre un freno ai cambiamenti climatici. Dalla Global Climate March, e dalle piazze di tutto il mondo, centinaia di migliaia di persone hanno chiesto di svoltare verso un modello di sviluppo sostenibile. I prossimi giorni ci diranno se le loro speranze prevarranno sugli interessi contrari.

Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia che fa parte della Coalizione Italiana per il Clima, ha così commentato la manifestazione: "Dopo ben venti occasioni che non hanno prodotto alcun risultato sensibile, questa ventunesima Conferenza delle Parti chiama i governi della Terra alle proprie responsabilità verso il futuro del pianeta. Abbiamo ribadito il nostro impegno per la Cura della Casa Comune, tornando in piazza a pochi giorni di distanza dalla Marcia per la Terra, manifestando volentieri con tante altre realtà, diverse forse, ma tutte concentrate su un obiettivo comune"


Marcia Globale per il Clima 29/11/2015

 
 

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