21 Febbraio 2014
Samanta La Manna
VIVERE GREEN
21 Febbraio 2014
Samanta La Manna

Niente scheletri nell'armadio

La catena di abbigliamento Primark si unisce alle aziende che hanno aderito all’impegno Detox dopo il rapporto di Greenpeace sulle sostanze pericolose nei vestiti

Primark segue l’esempio di Burberry e dice no alle sostanze chimiche pericolose. Con l’adesione della nota catena di negozi di abbigliamento britannica sale a 20 il numero delle aziende che hanno sottoscritto l’impegno Detox.
Tutto ha inizio con la pubblicazione da parte di Greenpeace Asia del rapporto di Greenpeace Asia “Piccoli mostri nell’armadio”, che ha rivelato la presenza di sostanze chimiche pericolose in vestiti e calzature per bambini in 12 grandi marchi.
“L’azienda dimostra così l’intenzione di seguire la nuova tendenza della moda di produrre capi di abbigliamento privi di sostanze chimiche pericolose - commenta Chiara Campione, responsabile del progetto The Fashion Duel di Greenpeace Italia -. Dalle catene alle case di alta moda come Burberry, i grandi marchi stanno aiutando a mettere la parola fine a quest’incubo tossico. Ora anche quelli che tardano a sottoscrivere l’impegno Detox, come Adidas e Disney, devono agire per eliminare questi pericolosi piccoli mostri una volta per tutte”.

Primark ha accettato di eliminare le sostanze chimiche pericolose in tutti i suoi prodotti entro il 2020 e assicurerà la trasparenza della filiera richiedendo ai propri fornitori di pubblicare i dati sugli scarichi delle sostanze chimiche pericolose. Questo darà alle popolazioni locali che vivono nei pressi delle fabbriche, ad esempio in Cina, il diritto di sapere che cosa viene rilasciato nell’ambiente.
“L'impegno di Primark è una grande notizia non solo per clienti e lavoratori, ma anche per le comunità locali colpite dall’inquinamento dell’acqua. Il marchio deve ora dimostrare di saper trasformare queste promesse in azioni concrete, in modo che i bambini di tutto il mondo possano crescere in un futuro libero da sostanze tossiche”, puntualizza Chiara Campione.
 Chiedendo la trasparenza delle filiere, Greenpeace pretende da Primark anche soluzioni credibili per migliorare le condizioni di lavoro dei suoi dipendenti. Con l’impegno Detox Greenpeace chiede ai grandi marchi di produrre una moda libera da sostanze chimiche pericolose e crede che la salvaguardia ambientale debba andare di pari passo con buone condizioni di lavoro.

 
 

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