21 Maggio 2019
Gabriele Renzi
VIVERE GREEN
21 Maggio 2019
Gabriele Renzi

Parte il Festival dello Sviluppo Sostenibile. “UE passi dalle parole ai fatti e acceleri sull'Agenda 2030”

Enrico Giovannini, Portavoce dell’ASviS: “Proponiamo che la nuova Commissione, il Semestre europeo e le priorità strategiche 2019-2024 siano disegnate a partire dai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile”.

Comincia oggi l’edizione 2019 del Festival dello Sviluppo Sostenibile, manifestazione promossa da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – che per 17 giorni attraverserà l’Italia con oltre 800 eventi (convegni, workshop, mostre…. ) dedicati ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che definiscono l’Agenda 2030 che le Nazioni Unite si sono impegnate e a perseguire per garantire un mondo più sano, equo, e giusto.

Sotto lo slogan comune “Mettiamo mano al nostro futuro” le tantissime iniziative distribuite su tutto il territorio nazionale porteranno all’attenzione di cittadini e istituzioni temi quali la lotta alla fame e alla povertà, i diritti delle persone alla salute, all’uguaglianza e all’istruzione, la necessità di proteggere l’ambiente naturale e di contrastare il cambiamento climatico, l’esigenza di sviluppare un modello economico più sostenibile ed un mercato del lavoro più inclusivo.

Ed è a al futuro immediato che guarda in particolare l’evento di apertura del festival, in corso presso l’Auditorium di Roma "Per un’Europa campionessa mondiale di sviluppo sostenibile" al quale hanno partecipato, tra gli altri, il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che nel suo intervento ha dichiarato di aver pronto un decreto per l’istituzione di una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio (“Benessere Italia”) che avrà il compito di monitorare le politiche adottate per consentire di perseguire in mondo più avveduto e incisivo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

 

È l’Europa il punto da cui partire per rilanciare un’accelerazione sul sentiero dello sviluppo sostenibile e, alla vigilia della tornata elettorale che ne determinerà il prossimo parlamento, l’ASviS, pubblicando gli indicatori compositi che fotografano l’andamento dell’Unione sui 17 Obiettivi dal 2010 ad oggi, chiede che si passi prima possibile dalle parole ai fatti.

“Dopo le recenti prese di posizione delle diverse istituzioni europee, il prossimo mese sarà decisivo per l’Unione, con l’elezione del Parlamento, la nomina del nuovo Presidente della Commissione e la definizione delle priorità strategiche per il prossimo quinquennio. - ricorda il Portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini - Se le priorità e la struttura della Commissione venissero disegnate in linea con l’Agenda 2030 avremmo una vera ‘rivoluzione positiva’ per l’Unione europea, anche in risposta alle aspettative di rinnovamento espresse dai cittadini. Oggi l’ASviS propone di realizzare tale rivoluzione disegnando i portafogli dei Commissari secondo i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e cambiando il Semestre europeo per il coordinamento delle politiche”.

  

L’ASviS chiede che l’Agenda 2030 sia esplicitamente citata come riferimento generale delle priorità strategiche del quinquennio 2019-2024 e di organizzare la nuova Commissione europea in linea con i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile per assicurarne la coerenza delle politiche settoriali. Il modello organizzativo proposto dall'Alleanza prevede quattro Vicepresidenti per ciascuno dei pilastri fondamentali dell’Agenda 2030 (economia, società, ambiente e istituzioni) a coordinare l’azione dei Commissari incaricati di raggiungere i 17 Obiettivi con un ulteriore Commissario responsabile della coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile alle dirette dipendenze del Presidente.

 Altra proposta riguarda un maggiore orientamento del Semestre europeo verso gli aspetti sociali e ambientali, teoricamente già centrali nelle strategie dell’Unione, ma di fatto marginali rispetto agli aspetti macroeconomici e fiscali.

“Migliorare il funzionamento delle istituzioni europee per realizzare appieno gli obiettivi dell’Unione europea descritti nell’articolo 3 del Trattato, che cita esplicitamente lo sviluppo sostenibile ben due volte – ricorda Giovannini – non solo è possibile, ma è doveroso per rispondere alla domanda di futuro che viene dai cittadini. Le proposte dell’ASviS e le altre presentate durante l’evento di oggi sono concrete, realizzabili e rilevanti per imprimere un’accelerazione al cammino dell’Europa verso lo sviluppo sostenibile”.

 
 

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