5 Giugno 2018
VIVERE GREEN
5 Giugno 2018

Resilienza, impegno, mentalità le parole d’ordine per lo sviluppo sostenibile. Dai giovani l’appello per il nuovo Governo

Il videoappello realizzato durante l’ultima edizione del Villaggio per la Terra

Sono stati 133 gli studenti provenienti da tutta Italia che nel corso dell’ultima edizione del Villaggio per la Terra hanno partecipato, all’interno del Festival dell’educazione alla Sostenibilità, agli Stati Generali dell’Ambiente dei Giovani.
Durante questa iniziativa partecipativa rivolta a tutto il mondo della scuola promossa da Earth Day Italia in collaborazione con MIUR e Ministero dell’Ambiente, i ragazzi si sono confrontati sulle grandi sfide globali e sulle questioni che i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 hanno posto come prioritarie per uno sviluppo sostenibile globale.
Il frutto del loro lavoro viene riassunto oggi in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente in un video appello al nuovo Governo e in particolare a Sergio Costa, nuovo Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per chiedere che sia ascoltata la loro voce e valorizzato il loro potenziale per l’implementazione dell’Agenda 2030 dell’ONU. Lo scorso anno un appello era invece stato letto in apertura del G7 Ambiente di Bologna.
È un cambiamento radicale degli stili di vita dannosi per il Pianeta quello che invocano i ragazzi che chiedono di essere parte delle grandi sfide ambientali che condizioneranno il loro futuro.
Nel momento in cui la scarsità di risorse e la sempre maggiore disuguaglianza economica favoriscono in tutto il mondo lo scontro, sia interno che esterno ai Paesi, l'Italia sta vivendo un periodo di grande trasformazione, che in parte entusiasma ed in parte preoccupa i ragazzi, ma i giovani degli Stati Generali dell'Ambiente indicano la strada maestra segnata dalle parole “Resilienza, impegno e mentalità”:

  • "riconsidera le tue priorità"
  • "sfida individuale, guadagno globale"
  • "la pace è non aver paura di dire chi sono e cosa penso"
  • "non c'è più tempo, noi siamo per la comunità"

Ciò che emerge dagli Stati Generali è il desiderio dei giovani ad impegnarsi e ad essere coinvolti nelle decisioni che riguardano la loro vita. Il loro è il grido di chi vuole essere sia arte che parte – dichiara Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia -. Quasi un giovane su cinque in Italia, nella fascia tra 15 e 24 anni, non ha un lavoro né è impegnato in un percorso di studi o di formazione. Si tratta dei cosiddetti Neet (Not in Education, Employment or Training) e il nostro Paese “vanta" uno dei tassi più alti d'Europa: 19,9% contro una media nel Continente dell'11,5%. Il dato – conclude Sassi - ci racconta che occorre recuperare la speranza di questi ragazzi, senza cui non c'è futuro. Il loro appello è un grido di partecipazione importante che dobbiamo accogliere”.

 
 

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