13 Aprile 2015
Redazione
VIVERE GREEN
13 Aprile 2015
Redazione

Walt Disney era un ecologista?

Un documentario con filmati d’epoca e testimonianze di personaggi noti approfondisce l’influenza dell’artista americano sulla cultura italiana del dopoguerra, scoprendo anche tematiche ecologiste in anticipo sui tempi. Proiezione gratuita al Villaggio per la Terra del 18 aprile.

Walt Disney era un ambientalista? No, a giudicare da come ha umanizzato i suoi personaggi più famosi: Topolino, Pippo, Paperino e compagnia, guidano l’auto invece di usare le zampe, e vivono in città di cemento invece di costruire tane nei boschi. Antropizzazione di animali a parte, però, c’è chi ha individuato una vena ecologista nell’opera dell’artista e cineasta hollywoodiano: “Chiunque abbia visto ‘Bambi’ ha sviluppato un rispetto profondo per gli animali, ed anche storie come ‘Il Libro della Giungla’ sono permeate di amore per la natura”. Sono parole di Marco Spagnoli, critico e giornalista cinematografico, autore e regista di “Walt Disney e l’Italia. Una Storia d’Amore”, un documentario sul rapporto tra il creatore di Topolino e il nostro paese, analizzato attraverso filmati d’epoca dell’Istituto Luce – Cinecittà, della Rai e con la testimonianza di molti personaggi famosi, nostri connazionali, cresciuti a fumetti e cartoni animati ambientati nell’universo disneyano. L’opera, insieme ad altri documentari realizzati in questi anni, è valsa a Marco Spagnoli un Nastro d’Argento speciale.

Dalle parole di attori, fumettisti, giornalisti, cineasti, stilisti, cantanti, appassionati fan di ogni età, emerge un’influenza indiscutibile sull’immaginario artistico del nostro paese. Ancora Spagnoli sull’argomento: “Questo documentario […] ha rappresentato per me la possibilità di tornare ad incontrare dei ‘vecchi amici’: paperi e topi, ma anche gatti, cagnolini, streghe, zucche e nani ‘di famiglia’ con cui sono cresciuto e di cui ho voluto celebrare l’influenza sulla mia generazione”. Da Edoardo Bennato a Riccardo Scamarcio, da Bruno Bozzetto a Enrico Brignano, da Micaela Ramazzotti a Luca Ward, sullo schermo si susseguono numerose testimonianze dirette di questo amorevole imprinting culturale: “Un fenomeno peculiare del nostro Paese – come ribadisce Spagnoliche all’estero non si è verificato; neanche negli Stati Uniti, dove Disney è celebrato come un magnate dell’industria dell’intrattenimento, mentre in Italia è ricordato principalmente come un artista”.

Il documentario, prodotto da Walt Disney Company Italia e Kobalt Entertainment, è stato proiettato la prima volta lo scorso anno, in alcune sale cinematografiche in occasione e a margine di “Saving Mr Banks”, film biografico con Tom Hank, nei panni di Disney, ed Emma Thompson in quelli dell’autrice di Mary Poppins. Sabato 18 aprile sarà riproposto al pubblico a Villa Borghese, nell’ambito degli appuntamenti culturali del “Villaggio per la Terra” organizzato da Earth Day Italia in vista della Giornata Mondiale per la Terra.

Il filmato, della durata di circa un’ora, sarà proiettato gratuitamente per grandi e piccoli a partire dalle 17 e sarà seguito da un intervento del regista: “Il documentario è adatto alla visione sia di adulti che di bambini - ha confermato Spagnoli - Dalle proiezioni precedenti, tenute anche nelle scuole, ho riscontrato che ognuno ci vede dei contenuti diversi, altrettanto interessanti, a seconda della propria età, come nei film di Walt Disney, che sono diretti sia ai bambini che ai meno giovani”.

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