28 Marzo 2013
Redazione
CICLO DEI RIFIUTI
28 Marzo 2013
Redazione

E se la bici è di cartone?

Sembra assurdo, ma un imprenditore ha realizzato quest'idea che, neanche a dirlo, inizialmente era stata bocciata poiché definita impossibile

Izhar Gafni, imprenditore israeliano, appassionato di bicicletta e sostenitore delle tematiche ambientali: è lui l’inventore della bici di cartone. Il materiale, in effetti, quasi non ispira fiducia: la carta per definizione indica qualcosa di poco resistente. Invece, il brevetto di Gafni, scredita questa convinzione. Il cartone riciclato di cui la bici è prevalentemente costituita è trattato con una miscela segreta, fatta di materiale organico che rende la struttura impermeabile e ignifuga; le gomme, prive di camera d'aria, sono realizzate con copertoni riciclati e al posto della catena viene impiegata una cinghia di trasmissione di auto, mentre al telaio viene applicato un rivestimento in lacca per conferirgli un aspetto più accattivante. Il risultato è una bici, forse un po' rigida, ma perfettamente funzionante, leggera, economica ed ecologica in tutto il ciclo di vita che non richiede manutenzione.

La nuova bici eco-sostenibile è incredibilmente resistente: è in grado di trasportare un guidatore che pesa fino a 220 chilogrammi. E addirittura il modello Alfa Bike pesa solo 10 kg e può sopportare fino a 240 kg. Un’altra cosa straordinaria di questa invenzione è che le caratteristiche meccaniche di durezza non si perdono anche se si immerge il cartone così trattato per diversi mesi in un serbatoio d'acqua. Non tutta la bici è di cartone: le gomme, prive di camera d'aria, sono realizzate con copertoni riciclati e al posto della catena viene impiegata una cinghia di trasmissione di auto e così via.

"Mi piacciono molto le biciclette – ha dichiarato Izhar Gafni illustrando il suo progetto - e quando ho lavorato negli Stati Uniti ho chiesto in California per vedere se qualcuno aveva già pensato al concept di bicicletta in cartone. Con mia grande gioia, ho scoperto che esistevano solo concept simili ma a base di bambù. Ma quando ho iniziato a chiedere ai tecnici circa la possibilità di produrre una bicicletta di cartone – continua l'inventore israeliano – sono stato mandato via e mi è stato detto che la realizzazione della mia idea era impossibile".

Invece l’imprenditore israeliano adesso ha dimostrato la fattibilità della sua invenzione e non solo: il costo totale della fabbricazione oscilla tra i 9 e i 12 dollari, ma nei piani commerciali di Gafni si può rivendere ad un prezzo finale stimato attorno ai 20 dollari. Così l’irrisoria cifra di produzione, grazie all’uso di materiali ‘verdi’, consentirebbe una diffusa distribuzione presso i paesi poveri. Ed è agevole evidenziare come questa finalità si aggiunga alla scala di valori impliciti in questo progetto.

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