10 Giugno 2013
Redazione
CICLO DEI RIFIUTI
10 Giugno 2013
Redazione

Vetro, cala la produzione, ma aumenta il riciclo

In Italia la percentuale di riciclo del vetro ha raggiunto nel 2012 il 71%, una delle percentuali più alte d’ Europa

Bottiglie e barattoli di vetro disegnati e realizzati 'su misura' per affrontare la crisi che nel 2012 ha visto un calo della produzione dei  contenitori in vetro del 4,8% rispetto all’ anno precedente. Questa, secondo Assovetro, l’ Associazione Nazionale degli industriali del vetro aderente a Confindustria,  la nuova frontiera dell’ industria del vetro che già vede 1.500 piccoli produttori di vino che chiedono bottiglie assolutamente originali per salvaguardare il carattere distintivo dei propri prodotti o una grande industria di alcolici 'made in Italy' che consuma ogni anno 600 milioni di contenitori in vetro dalle forme speciali.

 “Ogni contenitore su misura –ha affermato giuseppe Pastorino, Presidente della sezione contenitori di Assovetro- nasce dalla stretta sinergia tra chi produce il contenuto e il designer, ma soprattutto della vetreria che dovrà trovare, in ultima analisi, le soluzioni più efficaci ed efficienti per offrire al cliente un prodotto unico. E proprio questo settore dei contenitori ‘on demand’, grazie  alla sua alta specializzazione e alla sua duttilità, è  senz’altro uno dei più attrezzati a fronteggiare gli attuali venti di crisi”.

La percezione di un prodotto, infatti,  è fortemente influenzata dal modo in cui esso si presenta. Ed il vetro, trasparente, inerte, indeformabile, versatile è il materiale per eccellenza  capace di vestire e dare forma a ciò che contiene, valorizzando e caratterizzando inequivocabilmente una marca, e, nello stesso tempo, di assicurare  la sostenibilità ambientale. Oltre ad essere riciclabile al 100%, esso  è infatti effettivamente riciclato. 

La crisi ha colpito nel 2012 produzione e consumi, ma non l’ ambiente: nel 2012 è diminuita irispetto all’ anno precedente anche a raccolta di rifiuti da imballaggio, dello 0.5%. Ma  il tasso di riciclo ha proseguito il suo trend positivo raggiungendo quota 70,9%. (68,1%, nel 2011), non solo una quota superiore di più di 10 punti rispetto all’obiettivo europeo, stabilito nel 60%, ma anche una delle percentuali più alte del vecchio Continente.

Il riciclo del vetro rappresenta un’importante risorsa per l’economia del Paese, sia in termini ambientali, sia in termini energetici. Nel 2012 , il contributo al risparmio energetico fornito dal riciclo del vetro nella produzione di nuovi imballaggi (riciclabili al 100%, all’infinito) è quantificabile in circa 298.166 TEP (tonnellate equivalenti in petrolio), pari a circa 2.997.117 barili di petrolio. Una composizione della miscela vetrificabile con il 50% del rottame, consente un risparmio energetico di oltre il 13% dell’energia necessaria per fondere le materie prime corrispondenti. Attraverso il riciclo del vetro sono state inoltre evitate: l’estrazione di materie tradizionali (sabbia, carbonati, soda, etc.) prime per circa 3.124.079 tonnellate (per un volume di 1.837.693 meri cubi) e le emissioni in atmosfera di 1.967.211 tonnellate di CO2 equivalenti, corrispondenti a quelle derivanti dalla circolazione di 1.249.000 auto Euro 5 per un anno (piccole utilitarie, con percorrenza media di 15.000 km). L’impiego del rottame di vetro nella miscela vetrificabile consente di ottenere un nuovo contenitore con le stesse caratteristiche di un prodotto fabbricato con le sole materie prime.

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