16 Gennaio 2018
Dario Caputo
ECOSISTEMI E BIODIVERSITÀ
16 Gennaio 2018
Dario Caputo

Il riscaldamento delle acque influenza la vita delle profondità oceaniche

Uno studio condotto da alcuni ricercatori del British Antarctit Survey ha dimostrato che il riscaldamento dell’oceano potrebbe comportare dei cambiamenti nella distribuzione di alcuni organismi, i cosiddetti pesci lanterna, creando un impatto negativo sui loro predatori

Lo studio Southern Ocean Mesopelagic Fish Comply with Bergmann’s Rule, pubblicato da Ryan Saunders e Geraint Tarling del British Antarctic Survey (Bas) sulla rivista The American Naturalist, ha dimostrato che alcuni piccoli pesci bioluminescenti della famiglia Myctophidae, detti pesci lanterna, reagiscono al riscaldamento dell’oceano meridionale. Queste creature abbondano negli oceani e vivono nella zona detta crepuscolare o medio pelagica, cioè la zona dell’oceano che si estende tra i 200 e i 1.000 metri di profondità e dove filtra pochissima luce solare. Lo studio, condotto nell’ambito del programma Ecosystems Bas, aveva come obiettivo quello di esaminare l’attività delle reti alimentari dell’oceano meridionale e la loro sensibilità alla variabilità e ai cambiamenti climatici.

 

SaundersTarling, autori della ricerca, hanno spiegato che i pesci lanterna “sono una parte importante della rete alimentare dell’oceano meridionale e alimentano i suoi predatori, inclusi pinguini e foche. Se continuerà l’attuale trend  del riscaldamento oceanico, potrebbero esserci dei cambiamenti nella distribuzione delle specie di pesci lanterna che avranno un impatto su questi predatori”. Grazie allo studio si è arrivati ad individuare le dimensioni corporee dei pesci lanterna confrontandole con la temperatura e la latitudine nell’area Scotia-Weddell dell’Oceano Antartico ed è emerso che le dimensioni del corpo dei pesci aumentano con la diminuzione della temperatura e l’aumentare della latitudine. Questo a dimostrazione che questi organismi hanno bisogno di una maggiore dimensione corporea per sopravvivere nelle fredde regioni più a sud.

 

Inevitabilmente il riscaldamento dell’oceano potrebbe portare delle gravi conseguenze per la zona mesopelagica  perché, secondo Saunders, “acque più calde permetteranno a molte più piccole specie sub-antartiche di raggiungere l’estremo sud, sostituendo forse le specie antartiche più grandi attualmente presenti. Questi piccoli pesci saranno meno ricchi di energia rispetto ai loro omologhi più grandi, il che avrà conseguenze per i pinguini e le foche che dipendono da loro. Capire come i pesci lanterna vengono governati dal loro ambiente è un passo importante per essere in grado di prevedere in che modo l’ecosistema dell’Oceano meridionale  risponderà ai futuri cambiamenti”.

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