Pollution pods - Foto: COP28 / Kiara Worth
Ecologia integrale

COP28: Attaccati ai tubi di scarico

Settimo giorno di COP28. I negoziati mostrano una impasse. Delegati divisi sulla rinuncia alle fonti fossili.

Prima di entrare nella “Blu Zone”, il cuore di Expo City dedicato ai negoziati, i partecipanti alla COP28 di Dubai attraversano uno spazio nel quale sono installate tre cupole geodetiche all’interno delle quali si scorge una fitta nebbia. Si tratta dei “baccelli dell’inquinamento”, progettati dal Clean Air Fund e da Breathe Cities per riprodurre la qualità dell’aria di tre megalopoli come Londra, Pechino e Nuova Delhi. Entrando in questi spazi ci si spiega facilmente come mai nel mondo muoiano ogni anno 7 milioni di persone (più di quanti ne siano morti per il Covid) a causa dell’inquinamento dell’aria.

Anche Dubai questa mattina sembrava avvolta da una densa nuvola di smog. Probabilmente la migliore scenografia possibile per la pubblicazione del primo testo negoziale sul Global Stocktake, il bilancio programmato su quanto è stato fatto sino ad oggi dai paesi membri delle Nazioni Unite per rispettare lo storico accordo sul clima di Parigi…

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