Ecosistema Società

Dai boschi ai fiumi: i numeri e le vie del bracconaggio italiano

Ecosistema si occupa di bracconaggio. Ospite il comandante della Sezione Operativa Antibracconaggio dei Carabinieri Forestali, Domenico Tedesco.

Domenico Tedesco, tenente com.te dei Carabinieri del SOARDA

Il bracconaggio è la caccia che deroga dalle regole imposte dalla legge. Occorre ricordare che gli animali selvatici sono “beni indisponibili dello Stato”, esattamente come altri beni naturali, culturali e artistici. Abbattere o catturare animali, al di fuori di ciò che è consentito dalla legge, è dunque un reato equiparabile al furto e implica sanzioni penali che, nei casi peggiori possono portare all’arresto. In questi casi si parla di bracconaggio. Seppure possiamo assumere che la maggior parte dei cacciatori segua le regole, un bracconiere non è altro che un cacciatore che le ignora volutamente. Ad esempio è bracconaggio cacciare oltre i limiti della stagione venatoria, che inizia la terza domenica di settembre e termina il 31 gennaio (salvo brevi proroghe regionali), o nei giorni vietati che sono il martedì e il venerdì; abbattere, catturare o detenere specie protette come il lupo, l’orso o gli uccelli rapaci; cacciare nei parchi nazionali e nelle riserve naturali; praticare l’uccellagione, cioè la cattura di uccelli selvatici; sparare con armi vietate, o da automobili e barche.

Secondo le stime del WWF: nel mondo 7000 specie animali rischiano l’estinzione a causa del solo bracconaggio; In Italia ogni anno vengono uccisi 8 milioni di animali protetti, in massima parte volatili; le aree definite critiche per il bracconaggio sono ben 27 nel nostro paese, tanto che l’Italia, stima il WWF, rappresenta il 20-30% delle uccisioni illegali di volatili di tutto il bacino del Mediterraneo.

Di questo fenomeno criminale abbiamo parlato questa settimana in “Ecosistema”, la rubrica di Earth Day Italia su Radio Vaticana, con l’intervento del tenente Domenico Tedesco, comandante della Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno agli Animali del Raggruppamento Carabinieri CITES. Di seguito il podcast della trasmissione con Tiziana Tuccillo e Giuliano Giulianini, di Earth Day Italia, e Luca Collodi di Radio Vaticana.

L’attività anti bracconaggio in Italia rientra nelle attività del “Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari” dell’Arma dei Carabinieri (dove dal 2016 è confluito l’ex Corpo Forestale dello Stato). Il comando si occupa specificamente della tutela del patrimonio naturale. Dispone tra gli altri di 28 Reparti “Carabinieri Biodiversità” da cui dipendono i 3 Centri Nazionali e 40 nuclei di Carabinieri “Tutela Biodiversità” che operano ad esempio nei parchi e nelle riserve.
Inoltre c’è il Raggruppamento Carabinieri CITES, che dispone di un Reparto Operativo. La SOARDA (Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno agli Animali) è appunto il reparto operativo specializzato appunto nell’anti bracconaggio e nella tutela degli animali (ad esempio dai maltrattamenti e dagli abbandoni).
CITES è la convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione. È il principale accordo che regola quindi il commercio di animali vivi, ma anche pelli e pellicce, e piante ornamentali. La convenzione è in vigore dal 1975 ed è stata sottoscritta da 184 stati: riguarda 38 mila specie, di cui circa 6 mila animali e il resto vegetali. A questa convenzione si riferiscono dunque tutte le polizie del mondo per controllare i commerci leciti e reprimere i traffici illeciti, soprattutto negli aeroporti, alle dogane, nei porti, ecc.

Articoli collegati

Climate change e innovability al Villaggio per la Terra

Tiziana Tuccillo Giuliano Giulianini

World Water Day: conflitti, criticità e cooperazione intorno all’acqua

Redazione

Miracoli FC: “Vince solo chi custodisce”

Tiziana Tuccillo Giuliano Giulianini