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Danilo Selvaggi racconta Rachel Carson

Il Direttore Generale della LIPU, autore del libro “Rachel dei pettirossi” rievoca la figura di Rachel Carson, la biologa che negli anni ’50 e ’60 denunciò per prima gli effetti dei pesticidi chimici, rivoluzionando il modo di guardare alla Natura e ispirando con il suo pensiero il primo Earth Day.

Rachel Carson era una biologa e zoologa americana. Oltre ad essere una delle prime donne ad avere avuto posizioni di rilievo nel mondo scientifico dagli anni ’30 in poi, aveva un grande talento letterario e una passione per la divulgazione. Nei primi anni ’50 divenne famosa per una serie di libri sulla natura e sul mare: titoli come “Il mare intorno a noi”, “La vita che brilla intorno a noi” e “Brevi lezioni di meraviglia” ottennero un grande successo di vendite presso il grande pubblico regalandole notorietà e benessere economico. Qualcosa di sorprendente per una donna di scienza a quell’epoca.

Poi nel 1962 pubblicò il libro che la fece entrare nella storia: “Primavera silenziosa” fu la summa dei suoi studi sugli effetti deleteri per l’ambiente e la salute umana della chimica applicata all’agricoltura. Per avere un’idea della forza e dell’impatto sui lettori di questo libro ecco alcune frasi dal primo capitolo: “C’era una volta una città nel cuore dell’America dove tutta la vita sembrava scorrere in armonia con il paesaggio circostante. D’improvviso un influsso maligno colpì l’intera zona, ed ogni cosa cominciò a cambiare. Gli uccelli, per esempio: dov’erano andati a finire? Molta gente ne parlava con perplessità e sgomento. La primavera era ormai priva del loro canto. Perché tacciono le voci della primavera in innumerevoli contrade d’America? E’ quanto cercherò di spiegare in questo libro.”

Con “Primavera silenziosa” Carson denunciò, con rigore scientifico e linguaggio letterario, che gli antiparassitari, soprattutto il DDT, erano la causa della scomparsa di milioni di animali, soprattutto uccelli, oltre alla morte di arbusti e alberi che fino all’avvento della chimica avevano abbellito e arricchito di biodiversità il paesaggio agricolo, con ripercussioni non secondarie sulla salute degli abitanti delle campagne. L’effetto fu dirompente: fu accusata di incompetenza, fu sminuita in quanto donna e derisa per la sua passione per il birdwatching; e fu addirittura additata come comunista al servizio dell’Unione Sovietica. Fortunatamente molti settori della società la ascoltarono: primo tra tutti il Presidente Kennedy che ordinò delle inchieste per chiarire il problema. Da quella presa di consapevolezza collettiva della società americana nacquero molti dei moderni concetti di ecologia e sostenibilità. Anche il primo Earth Day del 1970 fu dichiaratamente ispirato dalla ricerca di un equilibrio tra attività umane e ritmi naturali, come proposto da Rachel Carson.

La sua è una figura chiave della scienza e dell’ambientalismo. Negli Stati Uniti ci sono scuole, parchi e monumenti dedicati a lei. Ma in Italia è poco conosciuta. Anche per questo, in occasione dei 60 anni dalla pubblicazione di “Primavera silenziosa”, il direttore della LIPU, Danilo Selvaggi, ha pubblicato “Rachel dei pettirossi” (Pandion Edizioni) un libro che ripercorre la storia e l’opera della scienziata, raccontandone il contesto storico, la genesi del libro, le ripercussioni, il successo e l’influenza sul movimento ambientalista dei decenni successivi.

Nel video qui sotto, l’intervista integrale pubblicata sul canale Youtube di Earth Day Italia.

Qui sotto l’intervista integrale a Danilo Selvaggi, versione solo audio.

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