29 Aprile 2019
EDUCAZIONE
29 Aprile 2019

Il Villaggio per la Terra chiude, ricominciando dai piccoli ambasciatori della Terra

I ragazzi degli Stati Generali dei Giovani hanno lanciato un appello al Parlamento Europeo per salvare il nostro Pianeta

Le future generazioni crescono all’insegna della sostenibilità. Il Villaggio per la Terra si è concluso oggi con il Festival dell’Educazione alla Sostenibilità, che ha visto una presenza importante di giovani: 10 mila studenti di tutte le età e provenienti da tutta Italia, insieme, per scoprire, condividere e approfondire i grandi temi dello Sviluppo Sostenibile e della cura del Pianeta. Un’iniziativa di partecipazione attiva volta a intraprendere il cammino della sostenibilità che richiederà una profonda trasformazione del modo di pensare ed agire.

All’interno del Festival un momento importante è stato quello degli Stati Generali dell’Ambiente dei Giovani, un’occasione di riflessione e di impegno concreto che ha portato a produrre un Appello, sintetizzato in due punti, da presentare al prossimo Parlamento Europeo, per dare un contributo alla grande sfida per il raggiungimento dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU: istituire una giornata europea per la lotta ai cambiamenti climatici e sostenere progetti e iniziative di salvaguardia dell’ambiente e delle aree verdi.

«A fine maggio, tra un mese soltanto, si terranno le none elezioni europee per il rinnovo dei deputati del  Parlamento comunitario, l'unica istituzione europea eletta direttamente dai cittadini. La maggior parte di noi non voterà perché troppo giovane – sottolineano i ragazzi che hanno partecipato agli Stati Generali - ma vorremmo comunque assegnare loro dei compiti per permetterci di essere più efficaci nella lotta ai cambiamenti climatici. Non chiediamo soluzioni magiche ma solo di essere protagonisti attivi di questa stagione di cambiamenti».

Queste le parole dei tanti ragazzi che oggi hanno potuto esprimersi alla presenza dell’On. Salvatore Micillo, Sottosegretario MATTM, con delega all’educazione ambientale.

«Le conseguenze dei cambiamenti climatici - sottolinea l’On. Salvatore Micillo, Sottosegretario MATTM -  sono ormai davanti ai nostri occhi. Non si può parlare più di un pericolo da scongiurare, ma di una realtà a cui bisogna porre rimedio subito. I giovani di tutto il mondo oggi chiedono alla politica di assumersi le proprie responsabilità e invertire velocemente la rotta per salvare il Pianeta. È un grido che facciamo nostro, un segnale importantissimo, che ci dice quanto sia urgente agire con azioni concrete. Il cambiamento deve essere prima di tutto culturale e fondarsi una partecipazione attiva, quella che vedo qui al Villaggio per la Terra tra questi ragazzi ed è dalle loro proposte e dal loro entusiasmo che possiamo ripartire».

Giunto alla sua quarta edizione il Villaggio per la Terra si conferma un grande aggregatore di persone, organizzazioni e idee

Organizzato da Earth Day Italia e dal Movimento dei Focolari il Villaggio per la Terra si è articolato in sei giorni di eventi, celebrazioni, forum, musica, corsi e attività sportive in un grande spazio pulsante di approfondimenti ma anche di attività ludiche e laboratori didattici per i più piccoli, tra i principali protagonisti della mainifestazione.

Dal rapporto ormai inscindibile tra innovazione e sostenibilità fino al focus sulla situazione degli indigeni in Amazzonia, dal grido d’allarme sui rischi per la salute legati ai cambiamenti climatici alla scoperta delle profonde analogie tra i valori dello sport e quelli dell’attenzione per l’ambiente fino agli Stati Generali dell’Ambiente dei Giovani, in cui i ragazzi hanno formulato richieste al prossimoParlamento Europeo per ottenere una maggiore efficacia nella lotta ai cambiamenti climatici: il Villaggio per la Terra è stato tutto questo, un enorme cuore verde all’interno di Villa Borghese che per cinque giorni ha battuto in favore di una maggiore consapevolezza ambientale e della salvaguardia del Pianeta. 

«Il Villaggio per la Terra si conferma anche quest’anno un evento unico per la sua straordinaria capacità di aggregare centinaia di organizzazioni intorno ad un unico grande obiettivo che sintetizzerei nella custodia di ogni bellezza umana e naturale», dichiaraPierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia. «Quest’anno – continua Sassi - abbiamo ricevuto una grande lezione di vita da una bellissima indigena dell’Amazzonia, una ragazza della stessa età di Greta, che è venuta a raccontarci la bellezza della fratellanza fra i popoli e la gratitudine alla comune Madre Terra. La domanda che ci ha rivolto è stata fortissima e voglio riproporla: se a nutrire tutti i popoli è la Madre Terra, perché i Paesi sviluppati sono disposti a distruggerla in nome del denaro? Viviamo in un tempo in cui la follia degli adulti chiama i giovani di tutto il mondo a prendere in mano il proprio destino e quello dell’intera umanità. Davvero vogliamo essere ricordati come l’unica generazione che ha avuto bisogno di ricevere lezioni di saggezza dai propri adolescenti?».

Per Antonia Testa del Movimento dei Focolari di Roma, «Il Villaggio per la Terra ha saputo raccontare, in una sorta di laboratorio vivo,  cosa vuol dire educarsi alla sostenibilità. Utilizzando le parole di un amico ugandese: nel Villaggio tutti trovano casa. E proprio dal Villaggio tutti ripartono, non solo più informati e profondamente commossi ma pronti a lavorare insieme. Stiamo imparando che nessuno è solo in questo pianeta ma che siamo parte gli uni degli altri. Se vogliamo dirlo in termini biblici questo è il sogno di Dio: l’unità».

Presente, nella giornata conclusiva del Villaggio, anche Antonello Ciotti, presidente di Corepla, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero degli Imballaggi in Plastica: «Ringrazio Earth Day Italia per l’opportunità che è stata data a Corepla. L’educazione dei giovani è il punto di partenza per creare una società più sostenibile. Il Consorzio, in 20 anni, ha ottenuto obiettivi importanti, passando da 2 a 20 kg di imballaggi in plastica raccolti da ciascuna famiglia. Da 2 anni abbiamo un dipartimento ‘Ricerca e sviluppo’ e lavoriamo con tutta la filiera per trovare delle soluzioni più sostenibili. Dobbiamo fare fronte comune per affrontare queste sfide complesse che la società ci pone davanti».

 
 

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