Economia Ecosistema

Batterie: una miniera di materie prime da sfruttare

Nelle batterie di uso domestico, in quelle che alimentano i mezzi di trasporto e negli accumulatori di uso industriale sono contenute ingenti quantità di metalli che possono essere recuperati a fine vita. Una soluzione di economia circolare per cui l’UE ha disposto obiettivi stringenti nei prossimi anni. Ecosistema approfondisce la filiera del recupero e riciclo delle batterie con Luca Tepsich, segretario generale del Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori.

Ecosistema, la rubrica settimanale di Earth Day Italia ospitata da Radio Vaticana, si occupa periodicamente di RAEE (qui l’ultima occasione), i rifiuti elettronici che, se riciclati, possono far recuperare molte materie prime preziose. C’è però una particolare categoria di questi rifiuti più complessa e critica di altre: le batterie, termine in realtà molto generico. Nelle definizioni di “batterie” e “accumulatori” rientrano un vasto gruppo di oggetti che ci ritroviamo quotidianamente tra le mani, ma anche prodotti utilizzati dall’industria e dal settore dei trasporti.

Luca Tepsich

Dalle batterie stilo del telecomando TV a quelle che fanno partire le automobili; dalle batterie a bottone degli orologi al quarzo agli accumulatori dei gruppi di continuità industriali; ogni prodotto che accumula energia presto o tardi dovrà essere sostituito e possibilmente riciclato. Anche perché le batterie utilizzano elementi preziosi, difficili e costosi da reperire per produrne di nuove, e altamente inquinanti se dispersi nell’ambiente: piombo, litio, cadmio, zinco, manganese… per citarne alcuni.

L’Unione Europea ha stabilito degli obiettivi progressivi per i tassi di raccolta. Ad esempio per le batterie portatili sotto i 5kg (quelle che utilizziamo normalmente per gli elettrodomestici): bisognerà recuperare il 63% di quanto immesso sul mercato entro il 2028, e il 73% entro il 2031. A questo risultato concorrono diversi attori: i produttori che devono progettare batterie sempre più facili da riciclare; i rivenditori che devono predisporre sistemi di raccolta nei punti vendita; i riparatori, ad esempio delle automobili, che devono avviare ai centri autorizzati le batterie sostituite; ed anche cittadini e consumatori che devono togliere dai cassetti o dalle cantine le vecchie batterie e conferirle correttamente dove è stabilito.

Al prossimo Villaggio per la Terra, a Villa Borghese dal 16 al 19 aprile, il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori animerà delle attività di sensibilizzazione per le scuole in visita e per il pubblico. Per approfondire questa filiera chiave dell’economia circolare, la puntata di questa settimana di Ecosistema ha ospitato Luca Tepsich, Segretario Generale del Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori. Di seguito il podcast della trasmissione.

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