Antonio Pietro Marzo - Comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri
Interviste Società

I Forestali hanno cambiato l’uniforme ma non la missione

Intervista ad Antonio Pietro Marzo, comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri

In occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, abbiamo incontrato il generale Antonio Pietro Marzo, che dal 2021 è al vertice del Comando delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri (CUFA). Si tratta del comando in cui nel 2017 è confluito lo storico Corpo Forestale dello Stato che, proprio quest’anno, festeggia il bicentenario.

In questi giorni i “Forestali” stanno portando avanti centinaia di eventi di messa a dimora di arbusti ed alberi in tutta Italia, dalle zone urbane degradate, alle località rurali più remote. Il tutto fa parte del piano nazionale che dovrebbe aumentare il patrimonio arboreo del paese di oltre 6 milioni di esemplari nei prossimi anni. Molte di queste piante provengono dalle coltivazioni e dalle riserve di biodiversità curate proprio dai Carabinieri che, ai compiti di sorveglianza del territorio e repressione degli ecoreati, affiancano quelli di educazione ambientale, soprattutto nelle scuole, e, appunto, di conservazione e ripristino degli ecosistemi autoctoni.

La lunga intervista che segue è l’occasione per conoscere a fondo le attività e le diverse sfaccettature della missione affidata a questo particolare comando di forze dell’ordine: il più impegnato e qualificato nella difesa del patrimonio naturale.

Il 22 novembre Il CUFA e il Ministero dell’Ambiente hanno organizzato il convegno “Alberi: linfa della città”, ospitato dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che affronterà il tema del recupero delle aree degradate delle città grazie alla creazione di aree verdi urbane. Il convegno è trasmesso integralmente via YouTube.

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