La produzione mondiale di acciaio è uno dei settori industriali più responsabili delle emissioni climalteranti. La soluzione è nelle nuove tecnologie di fusione e nell’economia circolare. Ecosistema approfondisce il tema con Domenico Rinaldini, presidente di RICREA – Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio.
Tra gli effetti negativi del nuovo conflitto in medio oriente c’è l’aumento dei costi di produzione e trasporto dell’acciaio: uno dei pilastri dell’economia globale. La produzione di acciaio è anche una delle industrie più energivore e inquinanti. Una soluzione al problema potrebbe venire dall’economia circolare e dalla decarbonizzazione del settore.
Il settore siderurgico è uno di quelli in cui abbattere le emissioni di CO2 è più difficile. Per ogni tonnellata di acciaio prodotta si immettono quasi due tonnellate di anidride carbonica. Perciò si stima che la sola industria dell’acciaio sia responsabile di una quota delle emissioni globali di CO2 oscillante tra il 7 e il 9%.
Nonostante la percezione in Italia si produce ancora molto acciaio: con circa 20 milioni di tonnellate annue è il secondo produttore dell’Unione Europea, dopo la Germania, e il terzo in Europa dopo la Russia. Il primo produttore mondiale è la Cina che l’anno scorso ha prodotto circa un miliardo di tonnellate, che rappresentano oltre la metà dell’acciaio grezzo prodotto nel mondo.
In generale l’industria dei metalli è molto energivora: si stima che un decimo dell’energia consumata nel mondo sia destinata alla sola estrazione. Per quanto riguarda l’inquinamento, in realtà la fase più deleteria – sia per le emissioni, sia per l’effetto sulla salute umana – non è quella della fusione per ottenere le leghe come la ghisa o l’acciaio, ma sono i passaggi precedenti dell’estrazione mineraria, della purificazione e della raffinazione che separano i metalli dalle rocce che li contengono. Anche per questo motivo il recupero dei metalli già utilizzati è fondamentale per abbattere le emissioni. L’acciaio, il ferro, l’alluminio recuperati da rottami, rifiuti e prodotti a fine vita, possono evitare di estrarre, raffinare e produrre ingenti quantità di nuovo materiale grezzo.
La raccolta e il riciclo dell’acciaio in particolare raggiunge in Italia delle ottime percentuali. La filiera del recupero si rivolge tanto ai cittadini quanto agli addetti ai lavori: costruttori, industriali, rottamatori.
Al prossimo Villaggio per la Terra, a Villa Borghese dal 16 al 19 aprile, sarà presente anche il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio (RICREA), con il compito di educare e informare il pubblico su questa particolare filiera. Per approfondire, la puntata di questa settimana di Ecosistema, la rubrica settimanale di Earth Day Italia ospitata da Radio Vaticana, ha ospitato Domenico Rinaldini, presidente del RICREA. Di seguito il podcast della trasmissione.
