Cambiamento Climatico Ecosistema

L’Onu vota l’obbligo alla mitigazione ma le PM10 scuriscono i ghiacci polari

L’Onu vota la responsabilità delle nazioni sulle conseguenze della crisi climatica; ma la minaccia del riscaldamento globale non accenna a diminuire. Intanto il CNR applica l’IA allo studio delle polveri sottili in Nord Europa e Circolo Polare Artico. Antonello Pasini ce ne parla a Ecosistema, la rubrica radiofonica di Earth Day Italia.

Il 20 maggio l’Assemblea dell’Onu ha votato a larghissima maggioranza una risoluzione che è stata definita storica nella lotta contro la crisi climatica. La risoluzione stabilisce che d’ora in poi ogni nazione avrà la responsabilità legale – e non solo politica – di proteggere i propri cittadini dagli effetti e dalle cause della crisi climatica. In sostanza: non agire equivale adesso a violare il diritto internazionale. Vuol dire che ora c’è la possibilità concreta che i tribunali di tutto il mondo possano obbligare uno stato a impedire condotte contrarie alla tutela ambientale e climatica, o risarcire i danni in caso di inadempienza. Le premesse a questa votazione erano state poste a luglio dell’anno scorso, quando la Corte Internazionale di Giustizia aveva sentenziato che le nazioni hanno l’obbligo di proteggere l’ambiente dalle emissioni di gas serra. Il documento – approvato questa settimana con 141 voti favorevoli (tra cui quello italiano), 28 astenuti e soltanto 8 contrari – è stato redatto da un gruppo di lavoro di Vanuatu composto anche da  giovani e attivisti. Vanuatu è uno di quegli arcipelaghi del Pacifico che vedono la loro stessa esistenza minacciata dall’innalzamento degli oceani e dagli eventi meteo estremi. Per la cronaca i voti contrari sono stati espressi dai rappresentanti di Bielorussia, Iran, Israele, Liberia, Russia, Arabia Saudita, Stati Uniti e Yemen.

Antonello Pasini sul palco di One People One Planet Earth Day 2022

Sul piano climatico però la situazione non sta migliorando. Vari organi dell’Onu negli ultimi giorni hanno reso noto, ad esempio, che Caraibi e America Latina stanno registrando temperature molto sopra la media, innalzamento del livello del mare, e aumento degli eventi meteorologici estremi. L’Europa, dal Mediterraneo all’Artico, è diventata il continente che si riscalda più velocemente: il doppio della media del resto del pianeta. C’è anche un allarme Somalia: nel paese, vessato dalla siccità e dai conflitti, sei milioni e mezzo di persone hanno gravi difficoltà alimentari… il doppio rispetto allo scorso anno. Dall’altra parte del mondo, alle Isole Salomone, 150 mila persone hanno subito la furia del ciclone tropicale Maila che, oltre ad aver costretto migliaia di loro a lasciare case e comunità, ha anche fatto riaffiorare dal terreno ordigni inesplosi della Seconda Guerra Mondiale, aggiungendo questa emergenza a tutte le altre.

La pubblicazione recente dell’enciclica Magnifica Humanitas, incentrata sulle nuove tecnologie e l’Intelligenza artificiale, ci ha dato lo spunto per collegare questa rivoluzione epocale col tema del cambiamento climatico. L’enciclica cita l’ambiente unicamente per sottolineare quanto le nuove tecnologie richiedano più energia e risorse (materie prime, suolo, acqua) rispetto al passato e dunque necessitino di politiche e soluzioni sostenibili. La crisi climatica compare sul documento di Leone XIV tra le “cause profonde delle migrazioni“. Il collegamento lo abbiamo trovato in una notizia diffusa dal CNR che ha annunciato di aver applicato con successo l’IA a un nuovo metodo di analisi predittiva sulla concentrazione di PM10 in Nord Europa e oltre il Circolo Polare Artico. I risultati di questa sperimentazione, avvenuta nell’ambito del progetto europeo “Arctic Passion” – a cui hanno collaborato ricercatori dell’Istituto sull’inquinamento Atmosferico del CNR e del Joint Research Centre dell’UE – sono stati pubblicati sulla rivista “npj Clean Air” del gruppo Nature.

Abbiamo commentato questi argomenti con uno dei firmatari dello studio: Antonello Pasini, fisico del clima del CNR e direttore scientifico dell’Osservatorio meteorologico Milano Duomo; autore del libro “La sfida climatica. Dalla scienza alla politica: ragioni per il cambiamento” (Codice Ed.); ospite questa settimana di Ecosistema, la rubrica radiofonica di Earth Day Italia ospitata su Radio Vaticana. Di seguito il podcast della trasmissione.

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