Il presidente di Impatta Pierluigi Sassi chiude i lavori della sessione mattutina
Innovazione

Via ai lavori della Terza edizione di Impatta Disrupt. Sassi: “Innovazione non serva al profitto di pochi, ma a costruire un futuro armonico”

Apre a Roma la tre giorni del Festival dell’Innovability. Tra gli ospiti della sessione inaugurale il Ministro Nello Musumeci: “Non possiamo proteggere il mare se non lo conosciamo”

Si è aperta stamattina a Roma presso la Casa del Cinema la terza edizione di Impatta Disrupt, il Festival dell’Innovability promosso dal think tank Impatta e realizzato in collaborazione con Harmonic Innovation Group, Entopan e Fondazione Earth Day Italia.

Per tre giorni, istituzioni, imprese, mondo finanziario e ricerca si incontreranno in un luogo di confronto operativo, in cui visioni e capitali si trasformano in progetti concreti. L’obiettivo è accelerare la transizione verso un modello di sviluppo capace di coniugare crescita economica, impatto sociale e tutela ambientale.

“Viviamo oggi un momento difficile in cui ci raccontano che 80 anni di pace, la costruzione delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea sono state delle pie illusioni. Questo non è vero. Abbiamo fatto tanti passi avanti, abbiamo creato delle istituzioni decisive per il nostro futuro e che se oggi tutto questo è messo a rischio è perché non le abbiamo coltivate abbastanza. Dobbiamo impegnarci di più per costruire un mondo migliore ed è per questo che nasce questo evento, per ribadire che l’innovazione non deve servire a massimizzare il profitto di pochi, ma ad aiutarci a creare un futuro armonico.”

Così Pierluigi Sassi, presidente di Impatta e della Fondazione Earth Day Italia, ha introdotto la sessione inaugurale “L’albero della Vita – Il capitale naturale unica ricchezza dell’economia reale”, una riflessione sul capitale naturale come prerequisito di ogni processo economico, bene comune la cui tutela costituisce una priorità assoluta.

Ad aprire la sessione sviluppata con la collaborazione scientifica della Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali dell’ISPRA e dell’Università degli Studi della Tuscia e in collaborazione con SIGEO Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola ha ricordato come “C’è una maniera di produrre e di vivere che non solo rispetta il capitale naturale, che è sempre alla base di tutto quello che facciamo, ma che, scommettendo su qualità, bellezza e innovazione, costruisce un’economia più forte. Le imprese più attente all’ambiente, all’uso delle fonti rinnovabili, al recupero dei materiali, alla riduzione dei consumi, di acqua, all’innovazione di processo e di prodotto vanno meglio, esportano di più, innovano e producono più posti di lavoro. Il punto chiave  – chiude Realacci – è coniugare visione, necessità, perché la crisi climatica è un problema molto serio, con l’utilità e l’economia. L’Italia ha più elementi di altri per farlo perché, poveri di materie prime, abbiamo una cultura che ci porta verso la bellezza e verso la qualità.”

Molto interessanti le interviste che hanno scandito il ritmo della mattina, dalla neopresidente dell’ISPRA Alessandra Gallone a Stefanio Scalera, AD di INVIMIT SGR, al Ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci.

“Il mare è ancora solo un luogo di divertimento per molti italiani. Dobbiamo lavorare per un nuovo approccio culturale perché non possiamo proteggere il mare se non lo conosciamo, se non ne intercettiamo l’importante funzione per l’equilibrio climatico.“ – ha ricordato il Ministro prima di aggiungere a proposito degli impianti eolici offshore – “Nessun processo calato dall’alto può essere efficace senza la condivisione di chi vive sui territori. Diventa tutto più difficile e qualche volta impossibile. Se perseguiamo un bene come la produzione di energia alternativa, non possiamo calpestarne un altro come la pesca, un’attività economica fondamentale. La sostenibilità è tale soltanto se è ambientale, economica e sociale.”

Durante la mattinata diverse tavole rotonde hanno approfondito i temi della protezione degli ecosistemi marini, della tutela del suolo e dell’impatto dei cambiamenti climatici sugli allevamenti e sul benessere animale.

Il Ministro per la Protezione Civile e per le Politiche del Mare, Nello Musumeci, intervistato da Mauro Spagnolo, direttore di RinnovabiliErmete Realacci – Presidente Fondazione Symbola - apre la sessione "L'albero della vita"Il panel "Nuove frontiere per la tutela degli ecosistemi marini"Il Ministro per la Protezione Civile e per le Politiche del Mare, Nello Musumeci, intervistato da Mauro Spagnolo, direttore di RinnovabiliStefano Scalera – Amministratore Delegato INVIMIT SGR S.p.A. – intervistato da Fiorella CorradoIl panel "Il geologo, una risorsa per la comunità e il territorio"Il collegamento con Maria Alessandra Gallone – Presidente ISPRAIl panel "Clima e benessere animale: nuove strategie per gli allevamenti"Il panel "Guardiani della Terra: monitoraggio per la salute del suolo"

Il panel “Nuove frontiere per la tutela degli ecosistemi marini” ha visto gli interventi di Giordano Giorgi – Responsabile Centro Nazionale Coste ISPRA – Roberto Danovaro – Docente di Biologia Marina ed Ecologia presso l’Università Politecnica delle Marche – Simonetta Fraschetti – Docente di Ecologia Fondamentale presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” – e Federica Foglini – Tecnologo dell’Istituto di Scienze Marine del CNR.

Con uno spunto Nicola Lacetera, Ordinario di Benessere e Salute Animale ed Impatto Ambientale degli Allevamenti presso l’Università degli Studi della Tuscia è invece cominciata la discussione “Clima e benessere animale: nuove strategie per gli allevamenti” che ha visto attorno al tavolo anche Alessandro Romano, Data Scientist del Gruppo New Changer, e Andrea Bassini, Direttore Tecnico dell’Associazione Italiana Allevatori.

Con il panel “Guardiani della Terra: monitoraggio per la salute del suolo” il focus si è spostato sulla prevenzione degli incendi boschivi. Fabrizio De Panicis – Chief Technology Officer SIGEO – e Angelo Libertà – Docente di progettazione della sicurezza territoriale presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – hanno presentato una innovativa tecnologia per il monitoraggio del territorio che ha dato il via ad un confronto che ha coinvolto anche il Generale Raffaele Manicone – Comandante del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità – e Gianluca Piovesan – Ordinario di Ecologia forestale e Selvicoltura presso l’Università degli Studi della Tuscia.

L’ultimo panel di sessione “Il geologo, una risorsa per la comunità e il territorio”, coordinato dalla Responsabile ISPRA del Servizio per la Geologia Strutturale e Marina, per il Rilevamento e la Cartografia Geologica Maria Lettieri, ha visto la partecipazione di Simonetta Ceraudo – Presidente Ordine dei Geologi della Regione Lazio – Ruggiero Quarto – Professore di Geofisica Applicata presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Gianluca Benedetti – Responsabile struttura operativa geologia della Direzione Progettazione di FS Engineering.

 

 

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