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Come differenziare le scatole (di carta) del cibo? Risponde Comieco

Il riciclo della carta in Italia ha raggiunto livelli record, ma tra i consumatori, soprattutto più giovani, restano molti dubbi su come differenziare correttamente carta e cartone che sono stati a contatto con il cibo. Ecosistema ha chiesto lumi a Roberto Di Molfetta, direttore generale di Comieco, il consorzio che si occupa del riciclo dei materiali derivati dalla cellulosa.

In questi giorni il Parlamento sta completando l’iter per istituire la Giornata Nazionale del Riciclo della Carta, che per la prima volta dovrebbe essere celebrata il prossimo 18 settembre. Carta e cartone son tra i materiali più diffusi e importanti da riciclare, anche per evitare di abbattere alberi con lo scopo di produrre nuovi imballaggi. Ogni anno la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia raggiunge le 3,7 tonnellate; il ché vuol dire una media di 64kg per ogni abitante, con delle punte al centro nord di 72-74kg e al sud di 50kg. L’Unione Europea ha fissato per il 2030 l’obiettivo di riciclare l’85% di questi materiali… la buona notizia è che l’Italia, grazie alla rete di raccolta e riciclo, ha già compiuto la missione superando il 90%.

Roberto Di Molfetta, DG di Comieco

Un fattore importante però è la qualità della raccolta: nel conferire la carta nei cassonetti dedicati, bisogna assicurarsi di non gettare anche materiali e sostanze che possono rallentare o impedire il processo di riciclo. Ad esempio, negli ultimi anni, assistiamo al fenomeno crescente dei servizi di consegna di cibo a domicilio, che di solito arriva confezionato in buste e contenitori di cartone. Comieco, il consorzio nazionale che recupera e ricicla anche questi imballaggi, ha commissionato alla Doxa un sondaggio che ha rivelato come quasi la metà degli italiani utilizzi questi servizi; una percentuale che cresce fino al 73% tra i giovani. Proprio i giovani però sembrano avere più difficoltà a capire come riciclare queste confezioni, una volta consumato il cibo: il 36% i quelli interpellati ha ammesso di avere spesso dei dubbi. E in generale solo il 4% dei consumatori dichiara di non avere difficoltà a decidere come differenziare vaschette, bicchieri e buste che hanno contenuto il cibo appena mangiato.

Quali sono i dubbi e i potenziali errori, che affrontano i consumatori quando devono gestire i i contenitori di cibo? E in generale: dove si buttano rifiuti come: i cartoni del latte, gli scontrini, o la carta oleata dei formaggi o dei salumi? Ne abbiamo parlato nella puntata del 30 maggio di Ecosistema – il programma settimanale di approfondimento curato da Earth Day Italia e trasmesso da Radio Vaticana – ospitando Roberto Di Molfetta, Direttore Generale di COMIECO – Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica. Di seguito il podcast della trasmissione.

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