Ecosistema Vivere green

Il nostro futuro è nelle città-foresta

Ecosistema si occupa di forestazione urbana con una selezione di voci autorevoli dal congresso internazionale The Forest City, organizzato a Roma dall’Arma dei Carabinieri

La conferenza annuale organizzata dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità aveva quest’anno per tema: “The Forest City – Soluzioni Basate sulla Natura per un futuro sostenibile”. Una delle soluzioni è la forestazione urbana: non la semplice creazione di aree verdi con più o meno alberi, ma la riprogettazione delle nostre città in modo che gli alberi possano sviluppare il loro potenziale ecologico, proprio dove a noi esseri umani serve di più: dove viviamo e lavoriamo.
Infatti, secondo le stime più accreditate, già più della metà della popolazione mondiale, 4,4 miliardi di persone, vive in città; e nel 2050 si prevede che questa percentuale salirà al 70%. C’è dunque bisogno che le città siano concepite come ambienti sempre più naturali e resilienti al riscaldamento globale.
La IUCN – Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, una delle massime istituzioni ambientali, ha fatto una proposta di “soluzioni basate sulla natura” per gli ambienti urbani, riassunta nella formula “3-30-300”: Secondo questa proposta l’ideale sarebbe che ogni cittadino: vedesse almeno 3 alberi dalle proprie finestre; vivesse in un quartiere coperto almeno al 30% da alberi; e avesse un parco o un giardino non più lontano di 300 metri da casa.

Ecosistema“, la rubrica radiofonica di Earth Day Italia su Radio Vaticana Italia, ha riportato alcuni degli interventi più interessanti del congresso, commentandoli in studio con il conduttore Luca Collodi. Ascolta di seguito il podcast.

I contributi riportano le dichiarazioni di Andrea Rispoli, Comandante del CUFAA – Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri; Silvia Biondini, Carabiniere del Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Pieve Santo Stefano; Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia che ha moderato un panel dal titolo: “Alberi, foreste e città: una storia millenaria”; Giulia Caneva, Professoressa Ordinaria di Botanica all’Università Di Roma Tre.

L’ultima parte della trasmissione ha raccontato il progetto di trasformazione urbana “Laboratorio Roma 050 – Il Futuro di una metropoli mondo”: una collaborazione tra Roma Capitale e una comunità di giovani architetti e urbanisti, coordinati dal celebre architetto Stefano Boeri, presidente della Fondazione per il Futuro delle Città, autore dell’iconico edificio milanese ribattezzato “Bosco Verticale”, di cui è stato trasmesso un contributo audio. Il progetto prevede incontri pubblici, e concorsi di idee per riprogettare la Capitale in un’ottica di sostenibilità, ambientale e sociale. Lo scopo è immaginare e proporre ai cittadini i servizi, gli spazi pubblici, la trasformazione dei quartieri, la mobilità, che cambieranno il volto di Roma nei prossimi decenni. Trasformazioni che sono già iniziate con i 419 interventi in corso per il Giubileo del 2025; i 471 interventi finanziati dal PNRR; i progetti per 19km di nuove linee tranviarie e 72km di nuove piste ciclabili. Nel documento “Atlante delle Trasformazioni”, prodotto dal laboratorio, risultano anche 760 ettari di nuove aree verdi, 5 parchi con affaccio sul Tevere e 136 ettari di forestazione urbana.

Articoli collegati

Attenti all’ambiente e alle persone. Turisti (a parole) sempre più sostenibili

Giovanni Pierozzi

Auto elettriche: utopia del futuro o soluzione per il presente?

Tiziana Tuccillo Giuliano Giulianini

Fenomeno mercatini: la vera economia circolare