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Impatta4Equity: progetti sostenibili ispirati alla Laudato Si’

Una piattaforma per la mobilità sostenibile e una per le comunità energetiche. Presentati a Roma i progetti pilota della prima società che investe nell’innovazione italiana, ispirandosi ai principi dell’enciclica Laudato Si’.
Sassi: “Tutti possiamo contribuire a generare il cambiamento di cui l’umanità e il pianeta hanno sempre più urgente bisogno”

Il nuovo spazio “Binario F”, allestito da Facebook alla Stazione Termini, ha ospitato la presentazione del programma di investimento di Impatta4Equity. È la prima società di investimento che si propone di finanziare l’innovazione italiana nel settore della green economy, traendo ispirazione dai valori sociali contenuti nella Laudato Si’, l’enciclica “ambientale” promulgata da Papa Francesco nel 2015.

Nella pratica la società passerà le proposte di investimento al vaglio di Value Metrics, uno strumento messo a punto da un tavolo di lavoro che ha riunito Core Values, PWC, Anima e Movimento per l’Economia del Bene Comune. Il risultato è una metrica di misurazione che pone l’accento sulla dottrina sociale della Chiesa e la mette a disposizione di investitori e mondo della finanza internazionale, con l’obiettivo di contribuire a un’evoluzione verso la sostenibilità, sociale e ambientale.

Impatta4Equity è frutto della rete di imprese e professionisti IMPATTA, ispirata all’iniziativa di Earth Day Italia e coordinata da Next4, che a sua volta promuove strategie e attività in grado di perseguire e concretizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’ONU nell’Agenda 2030. La strada scelta è appunto il finanziamento a imprese, startup, progetti, soprattutto nel campo dell’innovazione, che sappiano coniugare, competenze, ricerca, etica e comunicazione.

I due progetti pilota di Impatta4Equity si inseriscono nei campi della mobilità sostenibile e delle comunità energetiche. Il primo è una start up: una piattaforma in blockchain che certifica l’abbattimento delle emissioni di CO2 per le imprese. Realizzata in collaborazione con Fleet Support, leader del mercato della gestione delle flotte aziendali, e con AIAGA FMFE, la rete europea dei mobility manager, la piattaforma accompagna le aziende nel percorso di transizione ecologica e nell’accesso agli incentivi del settore. Il progetto vede anche la partecipazione di Raoul Bova, l’attore nominato Ambassador della Mobilità Sostenibile in occasione dell’ultima Giornata Mondiale della Terra (22 aprile).

Il secondo campo di intervento è l’avvio di una piattaforma digitale, anch’essa appoggiata a una blockchain, che certifica la produzione e l’autoconsumo di comunità energetiche che stanno nascendo in diverse realtà territoriali del paese. Nel prossimo futuro l’energia prodotta e consumata in loco, sfruttando fonti rinnovabili e tecnologie sempre più efficienti, giocherà un ruolo fondamentale nella transizione a pratiche meno impattanti sulla natura. Questo progetto ha preso il via con il partenariato di FEDERESCO e dell’Istituto per il Credito Sportivo.

Davide D’Arcangelo, Angelo Paletta e Pierluigi Sassi

Impatta4Equity è stata tenuta a battesimo da Pierluigi Sassi, Davide D’Arcangelo e Angelo Paletta, i fondatori di Next4 che negli ultimi due anni ha accresciuto del 150% il proprio valore operando nel settore della sanità digitale, attirando gli investitori, già attenti ai temi sviluppo sostenibile, verso l’investimento nella sfida epocale della transizione ecologica.

Pierluigi Sassi, CEO della Holding di Partecipazione Impatta4Equity, ha presentato l’iniziativa con queste parole: “Di fronte all’escalation della crisi climatica e alle evidenti difficoltà delle istituzioni, che nonostante 26 Conferenze sul Clima non riescono a invertire la rotta e a fermare il costante aumento delle emissioni di CO2 in atmosfera, Papa Francesco ha invitato ogni cittadino responsabile a fare la propria parte e ha lanciato una piattaforma d’azione globale, Laudato si’ Action Platform, grazie alla quale possiamo tutti contribuire a generare il cambiamento di cui l’umanità e il pianeta hanno sempre più urgente bisogno.
I cittadini sono sempre più attenti alla sostenibilità delle proprie scelte d’acquisto e questo trend impone anche agli investitori un’attenta riflessione su cosa conviene e cosa no, anche alla luce di un’economia globale che dovrà necessariamente agire diversamente da quanto fatto finora. La BCE sta per concludere il suo secondo stress-test sull’impatto del cambiamento climatico nell’eurozona ma già nella prima edizione l’analisi di 4 milioni di imprese e di 1.600 istituti bancari ha evidenziato l’irragionevolezza di proseguire a lavorare su modelli economici basati sulle fonti fossili e sullo sfruttamento dissennato delle risorse naturali. Il PIL rischia un calo sistemico del 10% con picchi di insolvenza del 30%. La probabilità di default è già aumentata dell’8% e continuerà a crescere, mettendo a rischio l’intero sistema produttivo e finanziario.”

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