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Overshoot Day sempre più in anticipo

Domenica 3 maggio è stato l’Overshoot Day italiano. Ne abbiamo parlato a Ecosistema su Radio Vaticana con Eva Alessi, responsabile sostenibilità del WWF Italia.

Overshoot è un termine inglese che significa superare un limite, eccedere, oltrepassare una soglia. In questo caso il limite sono le risorse naturali che il pianeta mette a disposizione in un anno per gli esseri viventi che la abitano: acqua potabile, aria pulita, legno e altre materie prime, suoli fertili, animali e creature marine che per noi diventano cibo. Purtroppo da circa 50 anni gli esseri umani sfruttano queste risorse più velocemente di quanto la Terra riesca a rigenerarle.

Ogni anno il Global Footprint Network calcola in quale giorno dell’anno l’umanità supera virtualmente questo limite naturale. Se fossimo in equilibrio con la natura, la data calcolata sarebbe il 31 dicembre: vorrebbe dire che nell’arco dell’anno avremmo consumato esattamente quanto il pianeta ci ha messo a disposizione. Purtroppo invece questa data arretra sempre di più: ancora nel 1972 l’Overshoot Day cadeva il 31 dicembre; nel 2000 aveva anticipato al 16 settembre. Nel 2025 siamo arrivati al 24 luglio: questo vuol dire che l’umanità avrebbe bisogno di 1,7 pianeti Terra per soddisfare i suoi bisogni attuali.

Poi ci sono gli Overshoot Day nazionali: perché ogni paese consuma in quantità diverse; di solito i più ricchi molto più della media mondiale, e i più poveri molto meno. Ad esempio la data fatidica per gli Stati Uniti è il 20 marzo, e per la Cina il 27 maggio. I maggiori consumatori di risorse sono gli abitanti del Qatar, che hanno festeggiato (tristemente) il loro Overshoot Day già il 4 febbraio. Quelli meno “colpevoli” sono i cittadini dell’Honduras: la loro data è il 27 novembre.

Per l’Italia la data di quest’anno è stata appunto domenica scorsa, 3 maggio, che cade circa a un terzo dell’anno. Ciò significa che gli italiani sono tra quelli che sfruttano di più la Terra, e che se tutto il mondo consumasse al nostro ritmo ci sarebbe bisogno di tre pianeti. Quali sono le conseguenze del superare questo limite? Il Paese sta migliorando o peggiorando secondo questo parametro? Quali sono le soluzioni per non far arretrare la data italiana al mese di aprile e spingerla di nuovo verso la fine dell’anno?

Lo abbiamo chiesto a Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità del WWF, ospite questa settimana di Ecosistema, la rubrica radiofonica di Earth Day Italia ospitata su Radio Vaticana. Di seguito il podcast della trasmissione.

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